Juventus

    #Hi5tory e #Le6end

    Durante l'estate 2015 la squadra cambia volto. Pirlo, Vidal, Tevez e Llorente salutano, ma arrivano sostituti più che degni: Khedira, Mandzukic, Dybala, Zaza, Cuadrado, Alex Sandro... In tutto sono dieci i giocatori nuovi e la squadra ci mette un po' a carburare, anche se ad agosto arriva già il primo trofeo: la Supercoppa Italiana, conquistata a Shanghai battendo 2-0 la Lazio. In campionato però l'inizio è difficile e dopo dieci partite la Juve è dodicesima, ben lontana dalla vetta. È a questo punto, dopo la sconfitta rimediata a Sassuolo, che capitan Buffon e Patrice Evra, due dei leader dello spogliatoio, “suonano la carica”. Le loro parole sono un richiamo per tutti, anche per loro stessi al dovere e alla responsabilità di indossare una maglia tanto prestigiosa. E non cadono nel vuoto, anzi... Da quel momento la Juve non si ferma più e infila 25 vittorie su 26 partite. Le avversarie sono superate una a una e il 13 febbraio, dopo lo scontro diretto vinto sul Napoli, la Signora ritrova la testa della classifica e non la lascia più. Il 25 aprile, il giorno dopo aver vinto a Firenze, i bianconeri sono a Vinovo per allenarsi, mentre la Roma batte il Napoli. A questo punto anche la matematica si arrende alla cavalcata della Juve, che è Campione d'Italia per la quinta volta consecutiva. È il secondo quinquennio della storia bianconera e ad impreziosirlo arriva un altro successo. Il 21 maggio, nella finale di Roma, Morata firma la vittoria sul Milan che vale la seconda accoppiata Coppa Italia-scudetto. In Italia non c'era mai riuscito nessuno. La Juve ha riscritto la Storia, o meglio l'#Hi5tory, per dirla con il linguaggio dei social network. È insomma una stagione trionfale, nella quale anche la consapevolezza di essere ormai una realtà a livello europeo viene rafforzata: in Champions League la Juve esce agli ottavi di finale contro il Bayern Monaco, ma giocando assolutamente alla pari contro la corazzata tedesca e cedendo solo ai supplementari nella partita di ritorno giocata in Germania. L'amaro in bocca per l'eliminazione sarà spazzato via dai successi in campionato e in Coppa Italia e da quella gara rimarrà solo la certezza di potersela ormai giocare con chiunque, su qualsiasi campo, in qualsiasi competizione.

    La certezza è rafforzata ulteriormente dall'arrivo durante l'estate, di altri campioni: Pjanic, Benatia, Dani Alves, Higuain, Pjaca rendono ancor più competitiva una rosa già straordinaria. Il risultato è un campionato condotto praticamente sempre in testa e concluso con il sesto scudetto consecutivo, uno scudetto da #Le6end. In Italia mai nessuno ci era riuscito. Non solo: la Juve per il terzo anno consecutivo centra l'accoppiata con la Coppa Italia, vinta a Roma sulla Lazio e raggiunge ancora la finale di Champions League, dopo aver superato avversari formidabili, come il Porto, il Barcellona e il Monaco. A Cardiff si impone il Real Madrid, ma una partita non può certo cancellare, l'ennesima, straordinaria annata degli uomini di Massimiliano Allegri.

     

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