Juventus
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      Un calcio al razzismo

      Juventus è contraria a ogni forma di discriminazione sociale e territoriale, razzismo, xenofobia e violenza, come riportato nel proprio Codice Etico. Quella contro il razzismo e le discriminazioni è una lotta che vede Juventus in prima fila con gesti concreti che coinvolgono anche le comunità locali. Il Club, infatti, si impegna ogni stagione a favore di temi importanti come l’inclusione sociale e la lotta al razzismo e alle discriminazioni.

      Nel 2009, Juventus in collaborazione con il Centro Unesco di Torino dà vita a “Un Calcio al Razzismo”, un progetto volto a promuovere i valori dello sport offrendo supporto tangibile ai giovani impegnati a combattere il razzismo. Giunto alla settima edizione, il progetto prevede la consegna di due borse di studio del valore di 5.000€ ed è rivolto ai giovani tra i 18 e i 25 anni, di nazionalità italiana e non, residenti in Italia e alle Associazioni di volontariato – ONLUS, operanti nella Regione Piemonte e iscritte al Registro Regionale del Volontariato, che si rendano protagonisti di attività volte a superare il razzismo e qualsiasi altra forma di discriminazione.

      I vincitori di questa settima edizione sono stati:

      PROGETTO “CUORI SENZA FRONTIERE: STORYTELLING DEL CALCIO SENZA CONFINI”

      Il progetto consiste nell’organizzare una mostra fotografica interattiva che sarà presentata durante la cerimonia di apertura del torneo “Balon Mundial – La Coppa del Mondo delle Comunità Migranti” prevista per la fine del mese di Maggio 2018. La mostra “Cuori Senza Frontiere: storytelling del calcio senza confini” sarà esposta in maniera permanente e completamente gratuita presso la sede dell'A.S.D. Balon Mundial Onlus presso il Tyc di Torino e verrà ampliata settimana dopo settimana di nuovi contenuti audiovisivi realizzati durante lo svolgimento delle attività dei Cuori d'Aquila.

      PROGETTO “cArte d’identità”

      Il progetto consiste nell’allestire una mostra d’arte per dare maggiore risalto ai lavori di un gruppo di ragazzi richiedenti asilo nel centro d’accoglienza di Cavoretto a Torino, lavori svolti nell’ambito dei laboratori di manipolazione della creta, disegno e pittura, collage e maschere di cartapesta. Questa mostra intende comunicare con le persone esterne al centro presentando la cultura di queste persone. In questo modo, la maggiore visibilità dovrebbe consentire di “toccare gli animi” di coloro che non hanno strumenti per avvicinarsi direttamente ai ragazzi del centro e che, spesso, assumono atteggiamenti di diffidenza, se non di aperto razzismo nei loro confronti.

      IL PULMINO VERDE - PROGETTO “IL PULMINO VERDE NELLE SCUOLE”

      Il progetto vuole creare un laboratorio di cittadinanza attiva da svolgere nelle scuole dell’area metropolitana torinese, per effettuare un lavoro di sensibilizzazione verso le tematiche legate alla migrazione e all’accoglienza. I beneficiari sono gli studenti, spesso testimoni di campagne mediatiche che diffondono informazioni poco approfondite o deleterie su questo fenomeno così complesso. Pertanto, l’obiettivo è implementare un intervento educativo specifico in materia, al fine di dotare i destinatari del progetto degli strumenti utili per analizzare in maniera corretta gli avvenimenti.

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