Juventus

    Educazione&Integrazione

    I progetti con l'UNESCO
    Progetto di Ricerca “Colour? What Colour?”

    Juventus ha finanziato un progetto di ricerca volto ad analizzare la correlazione tra fenomeni discriminatori a livello internazionale e lo sport.

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    L’iniziativa offre l’opportunità a bambini e bambine a rischio di emarginazione di seguire i programmi della Scuola Calcio Juventus in Italia e Juventus Academy all’estero.

    Progetti in Mali e Repubblica Centroafricana

    Il progetto mira a fornire ai giovani gli strumenti necessari alla costruzione di un futuro nelle loro comunità natali, cercando di diminuire per quanto possibile l’impatto delle avversità sulle loro vite.

    Un calcio al razzismo

    Il progetto, sviluppato in collaborazione con il Centro Unesco di Torino, prevede il sostegno ad azioni volte a favorire l’integrazione ed eliminare la discriminazione.

    Crediamo che il calcio porti benefici che vanno ben al di là dei campi da gioco, negli stadi. È lo sport più variegato del mondo, rigorosamente meritocratico, guidato da fair play e disciplina.

    Può essere un veicolo impareggiabile per l’inclusione sociale, l’eguaglianza di genere e la responsabilizzazione dei giovani. Ma tutto ciò non avviene automaticamente. Sono necessarie volontà e partnership, e questo è lo spirito dietro la collaborazione tra UNESCO e Juventus, uno dei più titolati club al mondo.

    IRINA BOKOVA UNESCO Director-General

    Da anni Juventus coinvolge numerosi bambini e ragazzi attraverso attività formative dedicate per garantire la crescita del singolo bambino come persona, puntando a coniugare formazione sportiva ed educativa. Alla base dei progetti ci sono precisi valori quali: il rispetto del lavoro di squadra, lo spirito di sacrificio, l’educazione.

    Juventus condanna ogni tipo di discriminazione e con UNESCO è riuscita nel corso degli ultimi anni a concretizzare questo suo impegno. La collaborazione tra il Club e l’organizzazione internazionale che dalla sua fondazione nel 1945 in seno alle Nazioni Unite, è un punto di riferimento per la promozione del valore della cultura e dello sport, come motore per il raggiungimento della pace, trova conferma il 29 maggio 2014, quando Andrea Agnelli e Irina Bokova, Direttore Generale dell’UNESCO firmano l’accordo.

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