Juventus

    Coppa Italia 1959-60

    Più difficile, ma anche più entusiasmante, l’impresa dell’anno successivo, il fantastico bis. Una faticaccia liberarsi al primo turno della Sampdoria (5 a 4, dopo i supplementari e i rigori). Una decisiva dose di fortuna nei quarti, quando l’Atalanta viene eliminata addirittura per sorteggio, dopo il 2-2 maturato con i supplementari e i rigori. In semifinale, un po’ di respiro: la Lazio, il 18 giugno 1960, resiste mezz’ora e poi crolla sotto i colpi della Juve, che passa tre volte con Cervato su rigore, Lojodice e Charles.

    Ancora una volta, la finale serve da anteprima al campionato successivo. Lo stadio è lo stesso dell’anno prima, San Siro. Cambia l’avversario, la Fiorentina, che sulla carta è anche la sfidante più temibile sulla strada dello scudetto. É una delle finali più belle della storia di questa coppa: dopo 90’ tirati alla morte e chiusi sull’1-1 (Charles e Montuori i marcatori), le squadre si danno ulteriore battaglia nei supplementari, con una sequenza di emozioni da cardiopalma.Va a segno Da Costa per i viola, Charles pareggia e quando già si profila la minaccia dei rigori, un’autorete di Orzan decide la sfida infinita a favore della Juve: 3 a 2.

    Squadra

    ALLENATORE

    GIOCATORI

    Carlo Parola

    Mattrel, Vavassori, Corradi, Charles, Colombo, Boniperti, Emoli, Garzena, Sivori, Stacchini, Nicolè, Lojodice, Castano, Leoncini, Stacchino, Montico, Cervato, Sarti, Ninni, Burelli, Mazzia
    INFORMAZIONI SULL'USO DEI COOKIES
    Questo sito utilizza cookie di terze parti, per finalità di marketing e fornire servizi in linea con le tue preferenze.
    Puoi prendere visione dell'informativa estesa sull'uso dei cookie cliccando qui.
    Cliccando su 'Ok', chiudendo questo banner o proseguendo con la navigazione, acconsenti al loro uso in conformità alla nostra cookie policy.
    OK