Juventus

    Coppa Italia 2015-16

    La Juve riscrive la Storia!!!

    Mai nessuna squadra aveva vinto per due volte cinque campionati consecutivi. Mai nessuna squadra aveva centrato per due volte di fila l'accoppiata scudetto-Coppa Italia. La Juve di quest'anno ha riscritto i libri di storia. Definitivamente. Il doppio double arriva al termine di una partita tignosa, non bella, ma che i bianconeri riescono a gestire con estrema maturità, facendo sfiancare gli avversari e colpendoli nel finale con una giocata da campione di Morata, appena entrato al posto di Hernanes.

    Il brasiliano in regia e Lemina interno di destra sono le mosse di Allegri per contenere un Milan che
    si gioca un'intera stagione e, come comprensibile, inizia la gara su ritmi notevoli, pressando alto e raddoppiando  continuamente le marcature. La Juve non si scompone, del resto si aspettava un avvio del genere da parte degli avversari, e li contiene senza troppi patemi, concedendo solo al 12' un'opportunità a Bonaventura che, da distanza ravvicinata, tocca a lato il cross rasoterra di Kucka. Dieci minuti dopo ci provano De Sciglio, che spara alto un destro dal limite, e ancora Bonaventura, con un rasoterra da posizione defilata crea qualche difficoltà a Neto, colto in leggero contro tempo.

    I bianconeri ci mettono un po' a carburare e non arrivano spesso dalle parti di Donnarumma. Il Milan invece crea un'altra occasione, ma la spreca con Poli, che manda alle stelle l'assist di Kucka, pur arrivando in corsa ed essendo libero di battere da ottima posizione.

    Il primo tempo si chiude così con dieci tiri dei rossoneri contro uno, statistica che dà fiducia alla squadra di Brocchi e in avvio di ripresa ci prova ancora De Sciglio, che impegna Neto con un rasoterra dal limite. L'incursione di Lemina dalla destra, che costringe Donnarumma al tuffo per impedire che il pallone raggiunga Mandzukic, è il segnale che la gara possa prendere un'altra piega. In effetti il Milan, pur  riuscendo a gestire il gioco per un'altra decina di minuti, ora è meno aggressivo e concede più spazi e così, dal 20' in avanti, la Juve cambia passo. Alex Sandro, in campo al posto di Evra, garantisce più spinta sulla sinistra ed è proprio lui a dare il là all'azione conclusa da Pogba con un rasoterra sul primo palo che costringe Donnarumma ad una respinta affannosa, per poco non sfruttata da Mandzukic.

    Pochi minuti dopo è il francese a rifinire per il colpo di testa di Lichtsteiner, bloccato dal portiere rossonero, chiamato ad un altro intervento dal tiro cross di Mandzukic.
    Alla mezz'ora Allegri cambia ancora, inserendo Cuadrado per Lichtsteiner, ma la gara sembra spegnersi. Non perché le due squadre lesinino impegno, ma perché un po' la stanchezza, un po' le imprecisioni, permettono alle difese di portare la sfida ai supplementari.

    Le prime emozioni arrivano nel finale del primo extra time, con Pogba, che costringe Donnarumma a togliere dall'angolino il suo destro dal limite, e con Bacca, che in rovesciata sfiora la traversa.
    Nel secondo supplementare Allegri gioca il tutto per tutto, togliendo Hernanes, mandando in campo Morata e varando un inedito 3-4-3.
    In due minuti la mossa si rivela decisiva: Lemina accelera a metà campo, e scarica per Cuadrado che crossa dalla destra trovando lo spagnolo libero in area. La girata di prima è un capolavoro di coraggio, classe e precisione che si infila alla destra di Donnarumma, fa esplodere la metà bianconera dell'Olimpico e consegna definitivamente questa Juve alla Storia.
    Il prossimo anno, come dice mister Allegri, si giocherà per la Leggenda.

    Squadra

    ALLENATORE

    GIOCATORI

    Massimiliano Allegri

    Buffon, Neto, Rubinho, Audero, Chiellini, Caceres, Rugani, Barzagli, Bonucci, Lichtsteiner, Evra, Alex Sandro, Lemina, Hernanes, Khedira, Pogba, Marchisio, Padoin, Asamoah, Sturaro, Pereyra, Cuadrado Morata, Madzukic, Dybala, Zaza

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