Juventus

    Scudetto 1933-34

    La Juve inizia la stagione 1933-34 con il piglio della dominatrice: passa al Testaccio contro la Roma (3-2) e poi liquida nel derby il Torino (4-0). Perde però a Milano contro l’Ambrosiana, che è la rivale più accreditata. Il girone di ritorno conferma comunque la supremazia dei bianconeri, che battono il Napoli, la Roma e il Bologna prima di pareggiare (0-0) con l’Ambrosiana a Torino, nella partita che sancisce l’ennesimo scudetto juventino. Nel finale, ben sei vittorie consecutive a spese di Genova, Padova (5-1), Brescia, Milan (4-0), Pro Vercelli e Lazio.

    Il quarto sigillo consecutivo è ancora firmato, con 31 centri, da Borel, ma destano scalpore le 16 reti del centrocampista Ferrari, secondo cannoniere della squadra di Carcano. I 4 punti di vantaggio finale sull'Ambrosiana, fortissima e imbattuta negli scontri diretti, danno ancor più pregio al successo. Napoli, Bologna e Roma finiscono lontanissime. Da notare che vengono impiegati nel corso della stagione appena sedici giocatori. Dal febbraio 1934 la formazione bianconera gioca le gare interne nel nuovo Stadio Comunale.

    SQUADRA

    ALLENATORE

    GIOCATORI

    Carlo Carcano

    Combi, Valinasso, Rosetta, Caligaris, Ferrero, Varglien I, Monti, Bertolini, Depetrini, Sernagiotto, Cesarini, Borel II, Ferrari, Orsi, Varglien II, Mihalic,
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