Juventus

    Scudetto 1934-35

    La Squadra delle Meraviglie è quasi al capolinea, ma fa ancora in tempo a fare cinquina nel '35, dopo che una buona parte dei suoi assi ha trasferito in Nazionale la propria insaziabile voglia di vincere, con la Rimet strappata ad Austria e Cecoslovacchia nel '34. L'ultimo titolo del Quinquennio non porta più la firma del grande Combi, che ha già appeso le scarpe al chiodo, ma ha in Foni e Serantoni nuovi, efficacissimi puntelli. Il campionato ha un andamento costante: Juve e Ambrosiana lottano dall’inizio alla fine e il titolo arriva soltanto nella volata finale, all’ultima giornata. I bianconeri perdono all’andata sul campo di Lazio e Bologna, ma prevalgono sui nerazzurri nello scontro diretto di Torino. E’ una squadra meno spettacolare, ma più solida in difesa, quella che il tandem Bigatto-Gola guida da dicembre dopo le dimissioni di Carcano. Pareggerà senza reti a Milano con i nerazzurri e poi difenderà il minimo vantaggio in classifica fino alla fine, superando la Fiorentina all’ultima giornata.

    Nel corso dei cinque campionati vinti, la squadra bianconera assomma un numero impressionante di record: dal massimo delle vittorie in campionato (25 nel ‘30-31 e nel ‘32-33) al minimo di sconfitte(appena 4, nel ‘30-31 e nel ‘31-32); dal massimo punteggio in classifica (55 punti nel ‘30-31) al record dei gol fatti (89 nel ‘31-32) e al minimo di quelli subiti (22 nel ‘32-33); dalla miglior serie di partite senza sconfitta (21 nel ‘33-34) al primato di giocatori schierati contemporaneamente in Nazionale ( 9 in Italia - Ungheria dell'ottobre 1933). E' davvero la "Fidanzata d'Italia".

    SQUADRA

    ALLENATORE

    GIOCATORI

    Carlo Carcano

    Valinasso, Rosetta, Foni, Caligaris, Varglien I, Monti, Bertolini, Depetrini, Ramella, Varglien II, Cesarini, Serantoni, Borel II, Ferrari, Orsi, Diena II, Gabetto, Tiberti, Cason,
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