Juventus

    Scudetto 1971-72

    1971-72. La Juve con Vycpalek in panca è la forza emergente. Ma non è la sola. MilanTorino e Cagliari, oltre all’Inter campione in carica, sono agguerriti e temibili. Il girone di andata è un’alternanza di emozioni. Alla quarta giornata, cruciale sfida di San Siro con il Milan: una doppietta di Bettega (con un gol di tacco passato direttamente in cineteca), uno di Causio e uno di Anastasi  confezionano il clamoroso 4-1 che addita la Juve come la squadra del momento. Poi, vittorie sulla Roma (con doppietta di Capello) e sul Bologna e bianconeri in vetta alla classifica. Anche il derby è vinto grazie alle reti di Capello e Anastasi. Ma a Cagliari, il 9 gennaio, Carmignani portiere bianconero subisce nel finale un gol che condanna la Juve alla sconfitta. E, quel che è peggio, il bomber Bettega, alla fine del girone di andata, si ammala e obbliga Vycpalek a rivedere uomini e schemi. Haller scala una posizione e affianca Anastasi davanti, Causio fa l’Haller e Cuccureddu la mezz’ala. Juve 24Milan 22Toro solo 18 al giro di boa.

    Ma alla prima giornata di ritorno Mammì, misconosciuto bomber del Catanzaro, riapre il campionato che qualcuno già ha dato per juventino. Milan che agguanta i bianconeri e Toro che si avvicina. Fino a piombare, alla 23ª giornata, a un sol punto dalla capolista, dopo aver vinto in rimonta il derby della Mole (2-1). L’aggancio dei granata, a quota 35, avviene alla 25 ª e sette giorni dopo, addirittura, sono i granata a portarsi avanti di una lunghezza, dopo il successo sull’Atalanta e il pareggio bianconero a Mantova. Il Milan è a tre lunghezze dai granata.

    Il 23 aprile, 27 ª giornata, è però il giorno che il destino ha scelto per l’ennesima rivoluzione: la Juve con un Causio strepitoso annienta l’Inter (3-0) mentre con un rigore di Benetti il Milan batte il Toro. Classifica: Juve 38, Torino 37, Milan 36. I bianconeri allungano la domenica successiva battendo il Cagliari, ma a 90’ dalla fine c’è solo un punto a separare Salvadore e compagni da Milan e Torino. Finale, stavolta, senza patemi e senza sorprese: vincono Milan e Torino, ma vince, senza sussulti e già nel primo tempo, la Juve col Vicenza (2-0, reti di Haller e Spinosi). Lo scudetto numero 14 è in cassaforte. Anastasi con 11 reti è il primo cannoniere, ma Bettega, nel solo girone di andata, era andato a segno ben dieci volte. I nove gol del regista Capello e i sei di Causio fanno alla fine la differenza. Scudetto sofferto, ma meritatissimo.

    SQUADRA

    ALLENATORE

    GIOCATORI

    Cestmir Vycpalek

    Carmignani, Spinosi, G Marchetti, Furino, Morini, Salvadore, Haller, Causio, Anastasi, Capello, Bettega, Savoldi II, Novellini, Cuccureddu, Piloni, Viola, Longobucco, Roveta
    INFORMAZIONI SULL'USO DEI COOKIES
    Questo sito utilizza cookie di terze parti, per finalità di marketing e fornire servizi in linea con le tue preferenze.
    Puoi prendere visione dell'informativa estesa sull'uso dei cookie cliccando qui.
    Cliccando su 'Ok', chiudendo questo banner o proseguendo con la navigazione, acconsenti al loro uso in conformità alla nostra cookie policy.
    OK