Juventus

    Scudetto 1977-78

    Nel '77-78, alle prese nuovamente con la Coppa dei Campioni, la squadra bianconera si attrezza con opportuni rinforzi: dopo un lungo tira e molla, arriva da Cagliari il promettente attaccante Virdis, mentre l'ala Fanna e la mezz'ala Verza completano l'organico.

    Dopo un 6-0 al Foggia e un blitz vittorioso a Napoli con prodezza decisiva di Virdis, la Juve impatta al Comunale con il Milan e si capisce che i rossoneri saranno avversari difficili sul cammino della conferma tricolore. Meno continuo appare invece il Torino, già sconfitto alla prima giornata dalla Roma, mentre si propone come outsider il Vicenza del giovane bomber Paolo Rossi.

    Il cammino dei bianconeri è però regolarissimo. Dopo il pari senza reti nel derby di andata, il 10 dicembre, la Juve va a vincere a Milano con l’Inter (1-0, gol di Tardelli) e poi regola Bologna, Pescara e Roma. Lo scontro diretto sul campo del Vicenza non cambia le cose, visto che finisce 0-0 senza che il Milan sappia approfittarne. Sfruttando un momento critico dei rossoneri, la Juve prende anzi il largo, e gira la boa del girone di andata con due punti sul Torinotre sul Vicenza e quattro sul Milan.

    Alla seconda di ritorno i punti diventano quattro. Decisivo il successo di misura sul Napoli (1-0) con gol di Boninsegna. Riecco il Milan, stavolta a San Siro: partita di controllo, basta lo 0-0 per tenere le distanze. La rivincita sulla Lazio è di quelle che si ricordano, un 3-0 firmato da un doppio Boninsegna e da Bettega. Poi, cammino regolare: un altro pari senza rischi nel derby di ritorno, un rocambolesco 2-2 in rimonta contro l’Inter che vinceva 2-0, l’8 aprile. E il pareggio dell’Olimpico, con i giallorossi, che consegna con una giornata di anticipo lo scudetto numero 18. Uno scudetto che viene poi festeggiato in casa, la domenica successiva, con un pirotecnico 3-2 a spese del Vicenza, brillante secondo nella classifica finale.

    Bettega con 11 reti è nuovamente il principe dei bomber, con Boninsegna che lo tallona a quota 10. Bettega, Causio, Cuccureddu e Zoff, 30 presenze su 30, sono i fedelissimi di una squadra che, di lì a poche settimane, si vestirà quasi tutta di azzurro, nel Mundial argentino. Il 6 giugno del '78, a Mar del Plata, nella vittoriosa sfida con l'Ungheria, sono ben nove gli juventini in campo: Zoff, Gentile, Cabrini, Benetti, Scirea, Causio, Tardelli, Bettega e Cuccureddu.

    SQUADRA

    ALLENATORE

    GIOCATORI

    Giovanni Trapattoni

    Zoff, Cuccureddu, Gentile, Furino, Morini, Scirea, Causio, Tardelli, Boninsegna, Benetti, Bettega, Cabrini, Fanna, Virdis, Spinosi, Verza
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