Juventus

    Scudetto 1980-81

    Nel 1980-81 la Roma di Falcao è la grande favorita per lo scudetto, l’Inter campione la rivale più accreditata. Con la sola novità rilevante di Liam Brady regista e rifinitore, i bianconeri partono al piccolo trotto e dopo nove giornate sono preceduti da Roma, Inter, Cagliari, Catanzaro, Fiorentina, Torino e Napoli, anche se la classifica è cortissima e solo quattro punti separano gli uomini del Trap dai giallorossi.

    La rimonta comincia il 14 dicembre ‘80, con il 4-1 alla Pistoiese cui corrisponde il pareggio della Roma contro la Fiorentina. Alla 13 ª, il 18 gennaio ‘81, lo scontro con i romanisti all’Olimpico finisce 0-0 con poche emozioni, e già propone la Juve come terza forza del campionato, al pari del Napoli, all’immediato inseguimento di Roma e Inter. Ma è all’ultima di andata che le cose si fanno interessanti: mentre la Roma pareggia con l’Avellino all’Olimpico e l’Inter si fa bloccare sul 2-2 casalingo dal sorprendente Catanzaro, la Juve va a vincere a Firenze (1-0, gol di Tardelli) ed è a due punti dalla Roma e a uno solo dall’Inter. Si prepara un girone di ritorno all’arma bianca.

    Alla 18 ª, il 22 febbraio, l’equilibrio è massimo: l’Inter raggiunge la Roma in vetta a 24 punti, mentre JuveNapoli sono a 23. Subito dopo, l’Inter perde contatto, sconfitta dal Napoli nello scontro diretto, mentre la Roma vittoriosa sui granata al Comunale tiene a distanza la Juve, pur dilagante a Bologna (5-1). Il calendario della 20ª giornata dà una mano ai bianconeri, che battono l’Ascoli e approfittano del pareggio nello scontro Roma-Napoli (1-1) per raggiungere i giallorossi in vetta, con il Napoli a un punto. Comincia una lunga volata a tre, ricca di colpi di scena.

    Il 22 marzo, alla 22ª, i bianconeri superano in un finale-thrilling il Perugia (2-1, Brady su rigore e Marocchino i marcatori negli ultimi cinque minuti) mentre la Roma pareggia a Catanzaro e il Napoli è fermato sullo 0-0 ad Avellino. Situazione: Juve 31Roma 30Napoli 29. Ma l’Inter, in un sussulto d’orgoglio, supera i bianconeri la domenica successiva, mentre la Roma batte il Cagliari e il Napoli supera di misura il Bologna. Tutto rimesso in gioco. Roma 32Juve e Napoli 31. Il 12 aprile la situazione è ancora più fluida: tre squadre appaiate a quota 35, dopo la vittoria di Juve e Napoli e il pareggio della Roma. Con il successo di Udine alla 26ª la Juve è di nuova prima da sola, mentre il Napoli battuto dal Perugia si stacca leggermente. Il 10 maggio Juve e Roma pareggiano tra mille polemiche (0-0, espulsione di Furino e gol annullato al giallorosso Turone) e il Napoli vittorioso sul Como si riavvicina. Juve 40Roma 39Napoli 38.

    Penultimo turno: c’è Napoli-Juve e la Roma confida nei partenopei per un nuovo sorpasso ai danni dei bianconeri. Ma al San Paolo una Juve indomita vince con merito e conserva, a 90’ dalla fine, un punto di vantaggio sui giallorossi, con gli azzurri ormai tagliati fuori.

    Finale senza sussulti: il 24 maggio al Comunale, con un gol di Cabrini, la Juve supera la Fiorentina e non bada alla Roma, che comunque ad Avellino non va oltre il pareggio. La volata è finita, la Juve ha piazzato ancora una volta il suo sprint vincente. Zoff sempre presente è l’icona di questa squadra inossidabile. Le 8 reti di Brady e le 7 di Cabrini e Tardelli spiegano che si vince anche e soprattutto se si dispone di campioni versatili.

    SQUADRA

    ALLENATORE

    GIOCATORI

    Giovanni Trapattoni

    Zoff, Cuccureddu, Cabrini, Furino, Gentile, Scirea, Causio, Tardelli, Bettega, Brady, Fanna, Marocchino, Prandelli, Verza, Osti, Brio, Galderisi, Storgato
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