Juventus

    Scudetto 1983-84

    Estate 1983, partenze dolorose e arrivi importanti: si ritira Dino Zoff, a 41 anni; Bettega va a chiudere una magnifica carriera in Canada. Emigrano Fanna, Galderisi, Marocchino, Virdis. Arriva il nuovo portiere Stefano Tacconi, giovanotto umbro maturato ad Avellino. Di lì approda a Torino anche Beniamino Vignola, che ha un gran sinistro. Nico Penzo è il centrattacco chiamato a sostenere Rossi nella pugna. Questa è la Juve di Michel Platini.

    Prima giornata, settembre, Comunale quasi pieno: l'Ascoli non fa in tempo a fare le barricate che vorrebbe e già la Juve colpisce, poi dilaga, infine infierisce: 7 a 0, e Penzo ci ha messo il piede e la testa ben quattro volte. Alla quarta giornata il 2 ottobre la Lazio, che ha un ragazzino di nome Laudrup già prenotato dalla Juve, prova a fermare la corsa dei trapattoniani, ma inciampa in uno straordinario gol di Platini e affonda. Poi tocca al Milan, 9 ottobre: 2-1 al Comunale, firmato Platini, Rossi e il giovane Baresi su rigore. Juve punti 9, la Roma campione insegue a 8, le altre sono già staccate. C'è pure uno scivolone nel derby, e la Samp dell'ex Brady e del futuro bianconero Galia infligge la seconda sconfitta in otto giorni alla squadra del Trap. Ma la replica è veemente: 3-1 al Verona, con doppio Rossi, e 2-0 al Catania, prima di impattare in un mare di emozioni e palpiti (3-3) a Firenze, dove segna anche Bonini. Il 4 dicembre, Juve-Roma finisce 2-2 e Tacconi si infortuna. Juve ancora prima, ma le inseguitrici sono in agguato. Battendo l'Inter con Platini e Vignola e andando a vincere ad Avellino l'ultimo dell'anno, la Juve ipoteca comunque il titolo d'inverno.

    Il ritorno dei bianconeri è regolarissimo. Il 19 febbraio, il Milan è sbriciolato a domicilio (3-0) e la domenica dopo c'è il capolavoro: nel derby di ritorno, il Toro si illude con Selvaggi, ma stuzzica gli appetiti di Platini, che fa giustizia sommaria con due reti antologiche. Juventus 32, Roma 27. Il più è fatto. Un rigore di Vignola alla Fiorentina il primo aprile e una stupenda prestazione corale a Milano con l'Inter il 29 chiudono il conto. La Juve è campione con una domenica di anticipo e può concentrarsi sulla Coppa delle Coppe. Lo scudetto celebra le 30 presenze su 30 di Scirea e Paolo RossiPlatini, capocannoniere del campionato con 20 centri, è stato ben assecondato da Paolo Rossi, 13 volte a bersaglio.

    SQUADRA

    ALLENATORE

    GIOCATORI

    Giovanni Trapattoni

    Tacconi, Gentile, Cabrini, Bonini, Brio, Scirea, Penzo, Tardelli, Rossi, Platini, Boniek, Vignola, Caricola, Prandelli, Bodini, Tavola, Furino, Koetting
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