Juventus

    Scudetto 1996-97

    Seconda dietro il Milan l’anno dopo, ma campione d’Europa a Roma a spese dell’Ajax, la Juve cambia parecchio durante l’estate. In attacco, partiti Vialli e Ravanelli, tocca a BoksicVieri e Amoruso, oltre ai confermati Del Piero e Padovano. In difesa e a centrocampo le altre due novità-chiave, Montero e Zidane. L’inizio non esalta: la Reggiana blocca i bianconeri sul pari e non entusiasma neppure il 2 a 1 a spese del Cagliari, firmato la domenica dopo da Boksic (subito beniamino dei fans) e Ferrara. Le successive vittorie su Perugia e Fiorentina proiettano comunque la squadra di Lippi in vetta. Ma il 13 ottobre a Vicenza arriva una sconfitta inattesa. L’occasione per il riscatto arriva il 20 ottobre contro l’Inter. Un gol di Jugovic nel primo tempo e uno, splendido, di Zidane fanno 2-0.

    Ma non ci si può distrarre un attimo: Roma, Napoli e Milan strappano tre pareggi alla capolista, che viene ripresa. Il riscatto con l’Udinese (4-1 esterno) precede la fondamentale, sofferta vittoria sul Bologna, confezionata da un gran gol di Zidane, il cui peso nella squadra cresce di partita in partita. Un gol di Ferrara vale i tre punti sul campo della Sampdoria. E 15 dicembre c’è la clamorosa rimonta sul Verona, da 0-2 a 3-2. La stagione è nel vivo, la Juve a volte si distrae e così il solito Parma ne approfitta, chiudendo a proprio favore lo scontro diretto del Tardini il 5 gennaio ‘97. Le sfide-verità sono in arrivo. 9 marzo, Inter-Juve finisce con un nulla di fatto. 15 marzo, la Roma viene travolta dall’intesa perfetta Vieri-Amoruso, due gol il primo e uno il secondo. E soprattutto, 6 aprile ‘97, tocca al Milan confermare che è la Juve la squadra più forte. Al Meazza, si vede una squadra di marziani dominare dall’inizio alla fine, consegnando alle cronache un successo per 6-1 che porta le firme di Jugovic e Vieri (doppiette), Zidane e Boksic. Juve appagata, superata in casa la domenica successiva dall’Udinese e vittoriosa con affanni sul campo del Bologna.

    Si decide tutto la sera del 15 maggio. La Juve ospita il Piacenza, mentre il Parma che insidia da vicino il primato dei bianconeri deve vedersela col Milan. La Juve prima soffre, ma poi dilaga, mentre gli emiliani si fanno bloccare in casa dai rossoneri. É praticamente fatta. Il 18 maggio, Juve-Parma finisce 1-1, e la settimana successiva la squadra bianconera conquista a Bergamo il punto che, a una giornata dal termine, sancisce la matematica conquista dello scudetto numero ventiquattro.Uno scudetto mai come stavolta da suddividere tra tanti protagonisti: Del Piero, Padovano e Vieri con 8 reti a testa precedono di poco Jugovic (6), Zidane (5), Ferrara (4), Amoruso e Boksic (3).Di Livio e Ferrara, con 32 presenze, sono stati i più assidui. La stagione del centenario non poteva non essere tricolore.

    SQUADRA

    ALLENATORE

    GIOCATORI

    Marcello Lippi

    Peruzzi, Rampulla, Falcioni, Ferrara, Montero, Porrini, Iuliano, Pessotto, Ferrara, Tacchinardi, Dimas, Torricelli, Di Livio, Jugovic, Zidane, Deschamps, Lombardo, Conte, Ametrano, Cingolani, Trotta, Vieri, Amoruso, Boksic, Del Piero, Padovano
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