Juventus

    Scudetto 2002-03

    Il 15 settembre 2002 parte, dalla seconda giornata, la nuova avventura tricolore della Juve. A parte il risvolto cronistico, cambia poco rispetto all’avvio della stagione precedente. Contro l’Atalanta al Delle Alpi non c’è Trezeguet infortunato e rimpiazzato dall’acquisto dell’ultima ora Di Vaio, ma c’è, eccome, Del Piero: sua la doppietta che stende nel primo tempo i bergamaschi, mentre è di Fresi il suggello al 3-0 finale. Sarà una stagione all’insegna delle milanesi, dicono gli esperti, e in effetti Milan e Inter tengono botta ai campioni. Che la settimana successiva, nell’anticipo serale del sabato, concedono il bis a Empoli, sempre con Del Piero sugli scudi. Alla terza, mentre l’Inter batte il Chievo e si mantiene a punteggio pieno, la Juve rischia l’inimmaginabile con il Parma, che fino a tre minuti dalla fine conduce per 2-0 e che viene ripreso per i capelli all’ultimissimo minuto dall’accoppiata Tudor-Del Piero (2-2).

    Le cose non vanno meglio il 6 ottobre, quarta giornata: il Como passa in vantaggio con Pecchia e solo grazie a una prodezza di Zalayeta i bianconeri strappano il secondo pareggio interno consecutivo. Intanto Inter e Milan vanno in fuga. Dopo la pausa per la Nazionale, il 19 ottobre, c’è Inter-Juve: occasione ghiotta per i lanciatissimi nerazzurri di eliminare con largo anticipo i rivali dalla lotta-scudetto. É una gara combattuta e nervosa, che la Juve ha la grande opportunità di vincere grazie a un rigore di Del Piero all’88’ e che viene invece pareggiata all’ultimo secondo dall’Inter, al culmine di una azione confusa che vede protagonista in area bianconera addirittura il portiere nerazzurro Toldo.Del pari approfitta il Milan, netto vincitore a Bergamo, ma i colpi di scena sono appena iniziati. Settimo turno, rossoneri battuti dal Chievo (2-3) e bianconeri che regolano di misura l’Udinese (1-0, gol di Salas). L’Inter batte il Bologna e torna prima.

    Novembre è il mese in cui si concretizza la rimonta juventina. Si comincia il 3 a Modena, con l’1-0 firmato da Del Piero. Poi, nel recupero infrasettimanale della prima giornata, tocca al Piacenza inchinarsi a una stoccata di Nedved. E l’11 novembre al Delle Alpi, contro il Milan. Una Juve stratosferica per ritmo e pressing annienta nel primo tempo i rossoneri (2-1). I bianconeri tentano la fuga: travolgono il Toro nel derby di andata (4-0, straordinario gol di Nedved), mentre l’Inter è costretta al pari sul campo della Roma. Ma è troppo presto. Alla 12ª la Juve di scena all’Olimpico rischia nuovamente il peggio: la Roma azzecca la partenza giusta e va in gol con Totti e Cassano. Del Piero riduce le distanze prima del riposo e nella ripresa ci pensa Nedved a conquistare di forza il secondo pareggio consecutivo. L’8 dicembre la Juve subisce a Brescia la prima sconfitta della stagione e la domenica successiva si ripete addirittura in casa, contro la miglior Lazio mai vista negli ultimi mesi (1-2). Ma la riscossa è immediata: batte il Perugia, poi tocca alla Reggina. Al giro di boa i bianconeri, che hanno travolto pure il Chievo (4-1, tripletta di Trezeguet), sono però ancora ben dietro le milanesi.

    Il girone di ritorno si apre con l’agevole vittoria sul Piacenza, dedicata da squadra e tifosi alla memoria dell’Avvocato Gianni Agnelli, scomparso qualche giorno prima. Il pareggio con l’Atalanta, a Bergamo, è un mezzo passo falso, ma la domenica successiva arriva il successo sull’Empoli (rigore di Trezeguet in apertura) in concomitanza con la sconfitta del Milan a Perugia. Il 16 febbraio, una Juve dalla partenza bruciante va a vincere sul campo del Parma, mentre l’Inter perde dal Chievo e il Milan fatica a pareggiare in casa con la Lazio (2-2 in rimonta). 

    La Juve è ormai in orbita-scudetto: supera senza affanni il Como (3-1) e, alla 23ª, l’Inter di Cuper viene annientata (3-0). Alla 24ª, con una giocata straordinaria di Trezeguet, si mette in cassaforte a Udine una vittoria fondamentale, su un campo fatale a entrambe le milanesi. Poi si liquida il Modena, nella domenica in cui il Milan non va oltre lo 0-0 a Reggio Calabria. Così, pur vincendo lo scontro diretto del Meazza, il 2 marzo, i rossoneri restano a distanza di sicurezza dai bianconeri. Che riprendono a vincere: 2-0 al Toro e 2-1 alla Roma, inframmezzati dal pareggio-brivido di Bologna, con ennesima rimonta finale, da 0-2 a 2-2, e sigillo finale di Camoranesi.

    Lo scudetto prende forma il 27 aprile: il Brescia tiene a lungo sulle spine i bianconeri, che, in vantaggio al 9’ con Del Piero, sono raggiunti all’83’ dai lombardi. Ma ci pensa Del Piero, straordinario nell’esecuzione sottomisura: 2 a 1 e Inter bloccata dalla Lazio sull’1-1. Manca ormai solo più il responso matematico. Dopo lo 0-0 all’Olimpico con la Lazio (grande Buffon, capace di parare un rigore a Fiore), di cui l’Inter non approfitta, bloccandosi sul pari a Bergamo, c’è il sigillo del 2-2 col Perugia, il 10 maggio, che vuol dire scudetto con due domeniche di anticipo. E alla fine, il 24 maggio, è festa di reti con il Chievo, per la gioia dei fans. Lo scudetto numero 27 è in bacheca. Una dedica speciale a Nedved, grande nei momenti più delicati.

    SQUADRA

    ALLENATORE

    GIOCATORI

    Marcello Lippi

    Baiocco, Birindelli, Brighi, Buffon, Camoranesi, Cassani, Chimenti, Conte, Davids, Del Piero, Di Vaio, Ferrara, Fresi, Iuliano, Montero, Moretti, Nedved, Olivera, Paro, Pessotto, Salas, Tacchinardi, Thuram, Trezeguet, Tudor, Zalayera, Zambrotta, Zenoni
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