UEFA Champions League 1995-96

    L’avventura nella Champions League 1995-96 per la Juve inizia con il brivido. A Dortmund, la Juve non ha il tempo di schierarsi in campo che già i tedeschi sono in vantaggio: gol dell’ex, Andreas Moeller e sfuriata iniziale dei tedeschi che sfiorano il raddoppio. Ma Padovano, Del Piero e Conte rimettono le cose a posto. 3-1 beneaugurante.Recuperati Vialli e Ravanelli, confermato Del Piero rifinitore, la Juve ospita quindici giorni dopo lo Steaua di Bucarest e ci mette una mezz’ora a venirne a capo. Di Livio, Del Piero e Ravanelli firmano il 3-0 finale.

    La terza avversaria del girone è blasonata: i Rangers di Glasgow arrivano a Torino con il grande Sean Connery a supporto, ma ci vorrebbe un esercito di 007 per tenere testa ai bianconeri in grande spolvero. Dopo un’autorete di Moore che spiana la strada agli uomini di Lippi, una rasoiata di Conte e una gemma di Del Piero chiudono i conti già dopo mezz’ora. Il resto è accademia, con Ravanelli e un’autorete di Ferrara a fissare il punteggio sul 4 a 1. Il 1° novembre la Juve vince anche a Glasgow, 4 a 0: oltre che Del Piero, segnano anche Torricelli, Ravanelli e Marocchi. Con il girone già vinto, i bianconeri nei due turni successivi se la prendono comoda. Il Borussia a Torino ne approfitta e mette insieme i punti che valgono il secondo posto nel girone. Si chiude senza patemi sotto la neve di Bucarest (0-0).

    I quarti, a marzo: l’avversario, il Real Madrid. Andata al Bernabeu, il 6 marzo. La Juve sembra non sentire l’importanza di un match cui è legata in buona parte la stagione. Raul dopo 21’ buca la difesa e infila Peruzzi. Poi, il portiere bianconero diventa protagonista.Finisce 0-1, risultato ribaltabile, ma ci vuole un’altra Juve. Ci sarà. Il 20 marzo al Delle Alpi è una Juve determinata, lucida. Al 16’ c’è una punizione dal limite: Del Piero trova l’angolino, magicamente, e con l’1-0 pareggia i conti. Il Real si scuote, ma la Juve che molto ha speso nel primo tempo tira fuori il jolly di giornata, Michele Padovano, e va a raddoppiare in modo sontuoso. Brividi nel finale, perché il Real non ci sta a uscire così, ma non succede null’altro d’importante.

    La semifinale con il Nantes promette meraviglie: l’andata a Torino è tutt’altro che facile, il Nantes combatte, difende in undici e riparte a velocità siderale, ma i bianconeri si impongono grazie ai gol di Vialli e Jugovic. La sconfitta per 3-2 del ritorno è ininfluente sulla qualificazione. È finale: il 22 maggio a Roma la Juve affronta il super favorito Ajax. I bianconeri impiegano tutto il primo tempo per capire come battere i"lancieri" ed al primo serio tentativo si portano in vantaggio con Ravanelli. La gara si fa aspra, l’equilibrio spezzato non dà vantaggi tattici, perché l’Ajax attacca senza sbilanciarsi. Prima del riposo Litmanen sfrutta un rimpallo in area e batte Peruzzi pareggiando il conto. La ripresa della Juve è arrembante, Vialli va vicinissimo al 2 a 1, ci prova anche Padovano entrato al posto di Ravanelli. Nulla da fare, neppure nei supplementari. Si va ai rigori. Davids non supera Peruzzi, Ferrara trasforma il suo. Litmanen, Pessotto, Scholten e Padovano fanno centro, ma una nuova prodezza di Peruzzi su Silooy fa pendere la bilancia decisamente dalla parte bianconera. Tocca a Jugovic. Se segna è fatta. E Jugovic segna.

    La Coppa è della Juve, Vialli la solleva nel cielo di Roma.

    SQUADRA

    ALLENATORE

    GIOCATORI

    Marcello Lippi

    Peruzzi, Rampulla, Di Livio, Del Piero, Ferrara, Conte, Deschamps, Pessotto, Torricelli, Vialli, Paulo Sosa, Ravanelli, Jugovic, Vierchowod, Carrera, Padovano, Porrini, Tacchinardi, Lombardo, Marocchi, Sorin, Fusi
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