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      28.05.2013 16:23 - in: La squadra S

      Chiellini: «Miglioreremo anno dopo anno»

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      «La società sta facendo il massimo per far crescere ogni reparto e arrivare a competere sempre più in alto»

      Dopo quella della Juventus, Giorgio Chiellini si prepara a guidare anche la difesa della Nazionale, che, prima della Confederation Cup se la vedrà con la Repubblica Ceca per le qualificazioni ai Mondiali del 2014: «La partita di Praga può essere la svolta, se vinciamo siamo qualificati, o comunque abbiamo ipotecato il posto in Brasile. Ma attenti, se va male torniamo nel mischione», avverte Giorgio, che dal ritiro azzurro di Coverciano, parla anche e soprattutto di Juve.

      Terminato il campionato, come sempre sui giornali impazza il toto-acquisti, ma Chiellini ricorda a tutti quanto il cammino dei bianconeri sia stato esaltante non solo in Italia, ma anche in Europa: «La società sta facendo il massimo per migliorare ogni reparto e arrivare a competere sempre più in alto. Due anni fa non eravamo neanche in Europa, quest'anno siamo tornati in Champions dopo tanti anni e abbiamo fatto un gran percorso. Siamo arrivati primi nel girone con il Chelsea, campione in carica e quest'anno vincitore dell'Europa League, e con lo Shakhtar, che se non avesse fatto partire Willian a gennaio probabilmente avrebbe battuto il Borussia o se la sarebbe giocata ancora meglio, perché si tratta di un giocatore straordinario, che faceva la differenza. Abbiamo passato gli ottavi in scioltezza, poi ci siamo scontrati contro il Bayern, un'armata che obiettivamente ha dimostrato di essere la più forte in questo momento. Secondo me sono arrivati alla doppia sfida anche in una condizione fisica in quel momento incredibile, perché in quelle tre settimane hanno battuto noi ma anche il Barcellona. Il nostro percorso è di grande crescita e ora bisogna continuare e migliorare di anno in anno».

      Per il futuro della difesa bianconera si parla di un possibile ritorno alla linea a quattro, ma per Giorgio non si tratterebbe di una rivoluzione: «La difesa a tre funziona bene, ma al di là dei moduli, importa l'impostazione che viene data. Non è un cambio così gravoso, come si vuol talvolta far credere». 



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