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      11.06.2013 00:00 - in: La squadra S

      I Campioni d’Italia: Andrea Barzagli

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      Altra stagione mostruosa del difensore toscano, leader di presenze e in più di una classifica

      Nella Juventus dei record, con la difesa dei record, Andrea Barzagli è stato uno degli uomini record. Insieme a quello del compagno di reparto Leonardo Bonucci, il suo nome compare in cima a più di una classifica di fine stagione.

      Un campione vero, che nelle ultime due stagioni a Torino ha spesso rasentato la perfezione. E se è vero che confermarsi è sempre più difficile, i numeri espressi da Andrea in quest’ultima valgono ancora di più.

      Solidità è la parola che meglio lo descrive. Solidità difensiva, ovviamente. Ma anche solidità fisica. A parte un infortunio nel finale di campionato, Barzagli è stato ancora una volta un punto fermo della Juve di Conte. Con 48 gettoni, divide con Bonucci il primato delle presenze. In campo in 34 gare su 38 di campionato, in nove su dieci in Champions, in tutte le quattro di Coppa Italia e nella sfida di Supercoppa a Pechino con il Napoli. In Serie A, il difensore toscano ha fatto meglio di tutti come numero complessivo. Restando in campo appena quattro minuti in meno di Bonucci (2957 contro 2961). 

      Nell’analisi delle statistiche, non si può che partire da quelle difensive. Barzagli è il leader assoluto nelle respinte, con 181 (Bonucci secondo) di cui 110 di testa (davanti a Chiellini). Rispetto ai due compagni di reparto, ha confermato la sua propensione a una maggior “pulizia”. I soli cinque cartellini gialli, ma soprattutto i 23 falli commessi in 34 partite sono un numero impressionante per un difensore (oltre ai 30 subiti!). Spiegato però dal gioco di Conte, in cui sono i centrocampisti a costituire una prima diga spesso insuperabile.

      Una retroguardia che, con il tecnico leccese, ha anche il fondamentale compito di far partire l’azione. Sono quindi tantissimi i palloni che passano tra i piedi dei difensori. Con 1800 passaggi effettuati, Barzagli è al terzo posto dietro Bonucci e all’irraggiungibile Pirlo. Ma sono soprattutto i 1627 riusciti (oltre il 90%!) a testimoniare le sue qualità anche in fase di costruzione. 

      Costruzione che non si limita solo alla propria metà campo, ma anche a quella offensiva. Segno di una Juve che attacca spesso con dieci uomini. E Andrea si è dimostrato più volte un aiuto importante. I passaggi sono stati 851, con una percentuale di riuscita di oltre l’85. Se lo zero alla voce reti realizzate non sorprende più di tanto (un anno fa l’aveva evitato solo per un rigore nell’ultima partita), l’apporto in zona gol è stato tutt’altro che assente. Barzagli ha servito un assist vincente (quello per Giovinco nel gol del 4-1 contro la Roma), ha effettuato 14 cross e creato 11 occasioni.

      Numeri che confermano che la Juventus ha davvero fatto un grande acquisto quando, due anni e mezzo fa, l’ha riportato a casa dalla Germania. Chi l’ha detto che un top player non può essere un difensore?



       

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