Juventus
    11.06.2013 15:00 - in: La squadra S

    I Campioni d’Italia: Arturo Vidal

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    E’ il goleador della squadra e in tutte le principali statistiche è tra i migliori. Sul 31° scudetto della Juventus ha lasciato un’impronta indelebile

    Parlare di Arturo Vidal e della sua stagione senza usare superlativi è compito improbo. La Juve ha la sua forza nel collettivo, certo, e i meriti del 31° scudetto vanno equamente divisi tra tutti i giocatori. Se proprio si dovesse trovare un volto da stampare sul tricolore però, difficilmente se ne potrebbe scegliere uno diverso da quello del cileno. Non foss’altro che è il goleador della squadra, con 15 centri in stagione, dieci dei quali solo in campionato. Cinque reti poi, le mette a segno in quattro partite consecutive, una più decisiva dell’altra: Lazio, doppietta, Milan, Torino e Palermo. La gara con i siciliani è quella della matematica certezza dello scudetto e il gol vittoria non poteva che portare la sua firma.

    Lodare le sue doti di realizzatore è un dovere, ma sarebbe delittuoso dimenticare tutto quello che Arturo fa lontano dall’area di rigore. A ricordarlo ci pensano le statistiche che lo vedono sempre presente, in ogni voce, tra i migliori della squadra. Intanto è uno degli uomini più impiegati, con 45 presenze, 31 delle quali in campionato, dove mette insieme 2587 minuti, quinto della Juve. Guardando al contributo dato alla manovra, Vidal effettua 1660 passaggi e ne piazza sui piedi dei compagni 1445, quarto della squadra in entrambe le voci, con una percentuale di riuscita di 87,1.

    I dati si fanno ancora più interessanti se si analizzano i 1125 passaggi effettuati nella metà campo avversaria. La media di quelli riusciti è 84,4%: considerano un minimo di 1.000 tentativi, in serie A meglio di lui ha fatto solo Borja Valero della Fiorentina con l’86,1% e persino Pirlo, terzo in Italia con l’83,9%, si deve inchinare a Re Artù.

    Quando poi si tratta di concludere l’azione, Vidal c’è sempre: se si tratta di farlo personalmente, è il quinto della Juve con 49 tiri, 24 dei quali piazzati nello specchio della porta, quarto tra i bianconeri. Si tratta di servire un compagno? Nessun problema: Arturo è il leader per quanto riguarda gli assist, con 8, con 63 occasioni create è secondo solo dietro a Pirlo e con 84 palloni giocati nell’area avversaria è terzo, dietro a Vucinic e Giovinco. Non crossa molto, ma quando lo fa, con il 29% dei 38 tentativi mandati a segno, è quinto tra i bianconeri più precisi.

    Fin’ora sembra di descrivere una punta o un rifinitore, ma Arturo è un fenomeno anche perché non solo attacca come la qualità del bomber, ma difende pure come se ogni pallone fosse quello decisivo. I suoi 151 contrasti sono ancora più impressionanti se si considera che il secondo in graduatoria, Pirlo, ne ha effettuati 82, poco più della metà. La percentuale di successo, 71,5 è notevole, specie considerando un numero tanto elevato. Inevitabile che Arturo sia l’uomo che commette più falli, 51, ma non ne subisce certo molti di meno: con 48 è terzo tra i bianconeri più colpiti. Infine ecco le 46 respinte difensive, secondo tra i centrocampisti dietro Pogba, 27 delle quali effettuate di testa, quinto della Juventus.

    In poche parole, dove c’è il pallone prima o poi arriva anche lui. Se ce l’hanno gli avversari se lo prende senza troppi complimenti. Se è della Juve, lo spedisce in porta o sui piedi di un compagno. E’ un guerriero, un finalizzatore spietato, un mastino implacabile, una forza della natura... In due parole, Arturo Vidal.


     

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