Juventus
    01.08.2013 13:34 - in: S

    Allievi Nazionali, primo giorno di scuola

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    La squadra si è radunata a Vinovo, al lavoro con i ’97 e un gruppo di ’98. Da domenica ritiro a Châtillon. Della Morte: «Mi aspetto i ragazzi carichi e arrabbiati per l’esito delle ultime finali»

    Ripartire per fare ancora meglio dell’anno scorso, quando lo Scudetto è sfumato in semifinale, ai supplementari: questo l’obiettivo degli Allievi Nazionali che stamattina hanno iniziato la loro stagione. Stesso allenatore (Ivano Della Morte) e gruppo in parte confermato, grazie ai tanti ’97 che hanno conosciuto la categoria con un anno di anticipo. Per il resto, gli altri ’97 reduci dall’annata con gli Allievi B e alcuni ’98 appena usciti dai Giovanissimi Nazionali.

    Dopo i discorsi di inizio stagione di Stefano Braghin, Gianluca Pessotto e di Ivano Della Morte, la squadra ha mosso i primi passi allo Juventus Center di Vinovo, dove svolgerà una serie di test fino a domenica. Poi tutti in Valle d’Aosta, destinazione Châtillon. Sul campo Brunod dove fino a dieci giorni fa ha lavorato la Prima di Antonio Conte.

    Al servizio dei ragazzi, uno staff con alcune novità rispetto alla cavalcata della passata stagione. A fianco di Della Morte due nuovi professionisti: il preparatore atletico Stefano Cellio e il preparatore dei portieri Stefano Borla. Confermati il dottor Marcello Valenti, il massaggiatore Marco Maina e il dirigente accompagnatore Roberto Cristofaro. Per tutto il ritiro anche Corrado “Ciccio” Grabbi darà il suo prezioso aiuto, in attesa di iniziare a lavorare con i suoi 2000.

    Si riparte con l’idea proseguire il trend positivo di tutto il 2013, quando i bianconeri hanno davvero fatto meglio di tutti. Parola di Ivano Della Morte, intervistato da Jtv: «Visto che l’anno scorso abbiamo giocato con tanti ragazzi sotto età, è probabile che tutti ci aspetteranno al varco, ma noi non vogliamo considerarci come la squadra da battere. Mi aspetto che quelli che erano già con me siano arrabbiati per l’esito delle ultime finali e gli altri li voglio motivati. Per questo partiamo carichi, anche noi dello staff, con l’idea di far crescere questi ragazzi e inculcare loro il concetto di vittoria. La società anche quest’anno ha fatto grandi sforzi mettendoci nelle condizioni di lavorare al meglio, fin dalla scelta del ritiro di Châtillon, dovremo essere bravi a ricambiare con i fatti».

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