Juventus
    28.02.2014 00:00 - in: Serie A S

    Barzagli: «Con il Milan è una sfida sentita»

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    «Dovremo stare attenti alle loro individualità», sottolinea il difensore ai microfoni di Sky Sport

    La Juventus ha staccato il biglietto per gli ottavi di Europa League con autorevolezza. Un doppio 2-0 contro i turchi del Trabzonspor che vendica in parte l'eliminazione dalla Champions patita ad opera del Galatasaray, anche se «nessuno ci ha pensato – assicura Andrea Barzagli ai microfoni di Sky Sport- Abbiamo giocato la nostra gara senza difenderci, in un ambiente molto caldo, ma abbiamo dimostrato subito di essere in palla e di meritare la vittoria».

    Ora, sulla strada dei bianconeri ci sarà la Fiorentina: «Sarà una sfida affascinante e sarebbe stato bello giocarla più avanti e non agli ottavi. Prima però abbiamo altri impegni, tra cui proprio uno contro i viola, in campionato... ».

    La squadra di Montella non sarà un ostacolo facile da superare, anche se, a detta di molti, la Juve è una delle favorite per la vittoria della competizione: «Sì, possiamo considerarci tali -ribadisce Barzagli - ma non perché la finale si giocherà a Torino, si è pensato fin troppo a questo. E' il valore della rosa a darci questo ruolo. Si tratta però di una competizione dura, e in partite ad eliminazione diretta può capitare di tutto».

    Prima della Fiorentina e dell'Europa League c'è il campionato che incombe, con il Milan ormai alle porte: «E' una partita molto sentita da tutti, ma non parlate di duello con Balotelli, non è certo una sfida tra difensore e attaccante e non ci sarà solo lui da tenere d'occhio».

    Un altro è senza dubbio Kakà, «gran giocatore. Dovremo stare attenti alle loro individualità, perché ne hanno molte», ribadisce il difensore bianconero che conclude dedicando un pensiero al tecnico rossonero Clarence Seedorf: «Da calciatore era un fuoriclasse per quanto faceva vedere in campo e per quello che ha vinto. Come allenatore mi pare abbia idee e personalità. Certo il ruolo è diverso e vedremo in futuro se sarà un grande in panchina come lo è stato in campo».


     


     

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