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      04.10.2013 14:56 - in: La squadra S

      Chiellini: «Con il Milan una partita verità»

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      Il difensore, a margine della presentazione dell’accordo con Samsung, fa il punto sul momento dei bianconeri

      Giuseppe Marotta, insieme a Carlo Barlocco, Senior Vice President, Head of Sales & Marketing di Samsung Electronics Italia, ha presentato a Vinovo la rinnovata partnership con Samsung e, proprio in tema di nuovi accordi, la conferenza stampa dell’amministratore delegato si è conclusa con l’inevitabile domanda sui rinnovi di Vidal e Pogba, che ha spostato l’attenzione sui temi di più stretta attualità calcistica: «Con Vidal siamo ai dettagli ed è lo stesso giocatore che, nonostante le sirene, ha dichiarato di voler rimanere con noi e noi ne siamo felici. Lo stesso discorso vale anche per Pogba, ma stiamo rivendendo diverse posizioni contrattuali del Abbiamo iniziato le consultazioni non solo con Vidal e Pogba, ma anche con gli altri elementi che hanno vinto, dimostrando tutto il loro valore, penso a Marchisio, o a Chiellini». Citare il difensore è un assist degno di Pirlo: a sedere di fronte al nuovissimo videowall in sala stampa, infatti ora è Giorgio Chiellini, «onorato di rappresentare la squadra alla presentazione di un accordo con un partner tanto importante», ma anche del fatto che la società bianconera voglia ancora puntare su di lui per il futuro: «Questo è il nono anno che sono qui e mi sento parte di questa città e di questi colori - sottolinea il difensore - Il rinnovo ora non è una priorità, ma quando accadrà sarò felice di poterne parlare. Tra l’altro mi manca poco più di una decina di partite a toccare le 300 presenze con la Juve e ne sono fiero. Tagliato il traguardo, la mia maglia verrà esposta nel museo, non molti ci sono arrivati e questo mi rende ancora più partecipe del futuro della società».

      Per ora Giorgio è a quota 286 presenze con la Juve e queste gli regalano l’esperienza e la maturità necessaria per valutare serenamente i giudizi mossi dalla critica dopo il pareggio contro il Galatasaray: «Spiace com’è arrivato il risultato di mercoledì perché in 30 secondi abbiamo rovinato lo sforzo fatto. ma credo ci voglia più equilibrio nelle valutazioni. Sappiamo di dover migliorare alcuni aspetti, ma abbiamo comunque vissuto un buon inizio di campionato e siamo ancora in ballo in Champions. Troppe volte si passa da un eccesso all’altro. Eravamo schiacciassi, poi in crisi, poi di nuovo inarrestabili... Troppe volte il giudizio è legato al risultato. Avessimo vinto 2-1 contro i turchi si sarebbe parlato di “super Juve”, con l’1-1 di “cuore Juve” e invece, con il 2-2, si parla di “disastro Juve”. Credo ci voglia equilibrio in tutti i casi. So anche io le prestazioni di questo periodo non sono le migliori degli ultimi due anni e mezzo, ma in passato abbiamo vinto o pareggiato gare in modo fortunoso, penso a quelle contro Shakthar o Genoa lo scorso anno. Dobbiamo sicuramente migliorare e lavorare sodo, ma credo che il nostro percorso finora sia stato più che buono. Adesso abbiamo un test importante contro il Milan per capire lo stato attuale della squadra».

      I rossoneri saranno privi di Balotelli e non attraversano un momento brillante, ma hanno comunque dimostrato spesso capacità di reagire alle difficoltà, recuperando contro Torino, Bologna e Ajax sempre nel finale di gara: «Speriamo di arrivare in “zona Milan” con due gol di vantaggio, poi cercheremo di stare attenti negli ultimi minuti. E’ un’ottima squadra e il collettivo senza Balotelli darà il massimo. L’abbiamo visto due anni fa quando li incontrammo senza Ibrahimovic: quando mancano queste stelle gli altri tirano fuori qualcosa in più».

      Non ci sarà Balotelli, ma i bianconeri incontreranno un amico come Matri, «cui tutti vogliamo un gran bene - sottolinea Chiellini - Purtroppo per lui non ha ancora trovato il gol e speriamo non si sblocchi contro di noi, ma il suo lavoro va al di là della finalizzazione e non sempre viene valutato con il giusto merito».

      Il Milan ha incontrato qualche difficoltà in avvio di campionato, ma anche lo scorso anno «era partito lento. Poi dopo l’arrivo di Balotelli a gennaio era arrivato a sognare una rimonta che non si è concretizzata solo perché noi abbiamo vissuto una fantastica primavera. Hanno sicuramente una rosa in grado di competere per lo scudetto e per la zona Champions. Arrivarci quest’anno non sarà semplice, perché ci sono almeno sei squadre attrezzate per vincere il campionato: Milan, Roma, Napoli, Inter, Fiorentina, Juve... Le prossime contro Milan e Fiorentina saranno due partite verità per noi e tra un mese, dopo 10 partite, avremo un quadro più realistico di cosa potrà accadere. Poi ci sarà il Real Madrid, ma non parlate di ultima spiaggia. Sarà anche quello un banco di prova importante, perché quando ti misuri con i più forti, cresci sempre».


       


       

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