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      17.01.2014 09:44 - in: Serie A S

      Conte: «Attenti alla Samp, non sarà una passeggiata»

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      «Incontreremo una squadra in salute, che ha gamba e spirito. Mihajlovic sta facendo un gran lavoro»

      Ripartire da zero. 
      Conte non lo dice esplicitamente, ma conoscendolo, non si possono che interpretare in questo senso le sue parole alla vigilia della sfida contro la Sampdoria. Inizia il girone di ritorno e la Juve ha un vantaggio cospicuo in classifica, ma proprio guardando a quanto fatto finora, anche dalle avversarie, si deve capire quanto la strada verso lo scudetto sia ancora lunga: «Il nostro è stato un girone di andata incredibile e sarà difficile ripetersi in futuro, per la Juve e per qualsiasi altra squadra. Che quanto fatto sia straordinario si capisce anche guardando i numeri delle dirette antagoniste, Roma e Napoli, che hanno stabilito il proprio record di punti.»

      «Nonostante l'ottimo cammino si stiano rinforzando e questo non mi lascia tranquillo. Noi abbiamo dovuto tenere un ritmo straordinario per lasciarle dietro e nel girone di ritorno il calendario sarà fitto di impegni e dovremo fare attenzione. Leggo che lo scudetto è già assegnato, ma penso che chi lo dice non abbia mai vinto niente in vita sua».

      E allora massima attenzione in ogni partita, fin dall'impegno contro i blucerchiati, «una squadra in salute, che ha gamba e spirito. Mihajlovic sta facendo un gran lavoro e non sarà una passeggiata».

      Lo sguardo si sposta altrove. A Firenze, dove è appena arrivato Matri, e a Milano, sponda rossonera, dove è cambiata la guida della squadra «Nutro grande affetto per Alessandro - sottolinea il tecnico - Con noi è sempre stato importante, ha contribuito in maniera determinante alla conquista di due scudetti e mi spiace che per lui le cose non siano andate bene al Milan. Colgo l'occasione per salutare Allegri che in questi due anni e mezzo si è dimostrato un grandissimo avversario per la Juventus, sia sul campo che a livello mediatico. Spiace quando un “nemico”, per il quale ho sempre nutrito stima e rispetto, deve posare le armi. Lo saluto con affetto e spero di rivederlo presto. La scelta di Seedorf è importante, hanno affidato la squadra a una persona che ha vinto tantissimo da calciatore e conosce bene l'ambiente. Non ha esperienza come allenatore, ma credo abbia tutto per diventare un grandissimo. E poi non conta da dove si parte, ma dove si arriva. Lo dissi anche il giorno della mia presentazione alla Juve...»

      Conte è arrivato in alto, ma non ha alcuna intenzione di fermarsi. 

      La bontà del suo lavoro ha rilanciato l'immagine della Juve e da ogni parte piovono attestati di stima. L'ultimo in ordine di tempo è quello di Tevez, che ha definito il tecnico “un fenomeno”: «Sono parole che mi riempiono di orgoglio – conclude il tecnico - e mi ripagano dei sacrifici fatti. In questi due anni e mezzo si è fatto un percorso importante, abbiamo riportato la Juve ad alti livelli. Ora è una squadra ambita e se qualche tempo fa i giocatori potevano storcere il naso all'idea di venire, oggi è diverso».

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