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      05.10.2013 15:23 - in: La squadra S

      Conte: «Una sfida tra protagoniste»

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      «Il Milan crede allo scudetto e se non fosse stato per noi negli ultimi anni avrebbe vinto»

      «In Italia siamo la squadra che ha subito meno tiri in porta di tutti, eppure abbiamo subito cinque gol. In Europa abbiamo tirato più di tutti, anche del Real, eppure abbiamo ottenuto due pareggi. Sono numeri importanti, ma c’è stato qualche errore individuale di troppo, mai da parte dello stesso giocatore, e un po’ di cattiva sorte». L’analisi di Antonio Conte è semplice, chiara e supportata da dati precisi ed è inevitabile che cozzi con i giudizi, ultimamente molto piuttosto severi, che la critica ha espresso sull’inizio di stagione della Juventus. Giudizi ai quali tecnico risponde così: «Gli addetti ai lavori che guardano le partite le vedono in maniera differente da chi deve comporre delle pagine dei giornali. I primi guardano l’aspetto tecnico, i secondi cercano di destare curiosità e attenzione. Non sono sorpreso dal fatto che si cerchi di destabilizzare l’ambiente. Il nemico, che si nasconde dappertutto... ma era una situazione prevedibile».

      «La Roma ha vinto sei partite su sei - continua Conte - noi cinque su sei, pareggiando con l’Inter, che come i giallorossi può ambire allo scudetto. Eppure sembra che si siano perse tre gare... Lo scorso anno all’inizio ci hanno sorretto i risultati, ma le prestazioni erano deludenti e abbiamo vinto partite molto in modo fortunoso, come quelle contro il Genoa e il Siena. Tutto passava in secondo piano, ma io nelle segrete stanze ero avvelenato. Quest’anno sotto alcuni punti di vista stiamo facendo un percorso migliore, ma ora non basta più... Un mese fa si parlava di corazzata o ora sento le stesse persone che dicono l’opposto. Ci vuole un minimo di equilibrio, anche perché all’inizio della stagione può starci un po’ di superficialità e di leggerezza in più. Alla lunga dovranno scomparire e sono convinto che accadrà, avendo giocatori intelligenti e autocritici. Man mano che l’aria inizia a “farsi calda”, ci sarà il giusto atteggiamento perché questi ragazzi vogliono ancora strabiliare. Sarà dura, perché gli avversari si sono rinforzati e perché il terzo successo di fila della Juventus non andrebbe bene a nessuno... Ma abbiamo vissuto due anni entusiasmanti e anche questo potrà esserlo».

      La sfida contro il Milan è alle porte e Conte ritroverà da avversario Alessandro Matri, finora ancora a secco: «Faccio gli scongiuri, sperando che non si sblocchi domani, ma gli auguro il meglio, perché è un ottimo calciatore e un ottimo ragazzo».

      Quella contro i rossoneri è sempre una gara speciale, e così sarà anche domenica sera: «Sarà un match tra due squadre che vogliono essere protagoniste. Il Milan in questi due anni ha avuto la sfortuna di incontrare una grande Juventus, altrimenti avrebbe vinto ancora. Questo è stato il maggior problema per loro. La statistica dice che negli ultimi tre anni ha fatti gli stessi punti nostri, a dimostrazione che è una grandissima squadra. Loro credono allo scudetto - conclude Conte - non si sentono inferiori a nessuno ed è giusto che sia così. E’ una formazione compatta, coesa ed è tra le favorite».


       


       

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