Juventus
    27.06.2014 19:01 - in: S

    Giovanissimi, aspettando la finalissima Juve-Roma

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    Domani i Giovanissimi di Gabetta si giocheranno contro la Roma la conquista del titolo di categoria come squadra più forte d’Italia. I dirigenti bianconeri Pessotto e Geria analizzano per Juventus.com la sfida Scudetto.

    Un campionato straordinario, terminato vincendo il proprio girone da imbattuti; quindi il successo contro l’Inter, campione d’Italia di categoria nei due anni passati, agli ottavi di finale; ieri, infine, la conquista della finalissima che potrebbe aggiudicare il tricolore. Comunque vada domani, quella di Gabetta e dei suoi ragazzi rimarrà un’annata difficile da dimenticare.

    E, ancora una volta, c’è la Roma sulla strada per lo Scudetto - sperando che il copione che ha visto protagonista la Prima Squadra si ripeta anche per i Giovanissimi.

    I bianconeri arrivano alla partita più importante della stagione dopo avere battuto l’Atalanta per 2-0, ‘pareggiando’ così la sconfitta nella finalissima del 2002 contro l’Atalanta (Giovinco, allora, fu uno dei trascinatori); contemporaneamente, la Roma vi accede in virtù della vittoria sul Milan per 1-0.

    La sfida tra le selezioni giovanili delle prime due squadre in Serie A non è certo un caso. 

    Come la Juventus, anche i giallorossi allenati dal giovane tecnico Coppitelli, sono stati un rullo compressore in regular season; inoltre, da quando Gabetta è alla guida della formazione giovanile, ovvero dalla stagione 2010/11, la Juventus ha sempre raggiunto gli ottavi di finale, qualificandosi per le Final Eight per tre anni di seguito (quest’anno e i due passati).

    «Roma e Juventus sono state le uniche due società quest’anno a portare tutte e tre le squadre alla Final Eight (Primavera, Allievi e Giovanissimi Nazionali), e questo testimonia della bontà del lavoro svolto con i vivai », è stato il commento di Gianluca Pessotto, Direttore Sportivo del Settore Giovanile della Juventus. «Anche quest’anno ci siamo arrivati. E' un segnale di crescita, della bontà dei propri gruppi, e intendiamo continuare su questa strada. Sarebbe importante per tutti chiudere con un bel successo».

    «Sarà sicuramente una bella partita, sono due squadre che giocano a calcio, e questo non è poco», ha aggiunto la leggenda bianconera. «Vogliamo giocarci fino in fondo le nostre chances: la squadra è andata in crescendo, e vogliamo portare a casa anche quest’ultimo atto».

    Alle ore 17 di domani, i bianconeri under-15 avranno l’opportunità di centrare il loro secondo scudetto di categoria (il primo fu conquistato nella stagione ‘97/98). Giuseppe Geria, collaboratore d’area tecnica del settore giovanile a Chianciano con Gabetta e il suo gruppo, analizza così la finalissima:

    «La Roma l’abbiamo già incontrata due volte, a Pescara e nel girone, e abbiamo pareggiato due volte. E’ una buona squadra – d’altronde in finale arrivano le due migliori. Da inizio stagione», ha aggiunto, rimarcando l’analisi di Gianluca Pessotto, «siamo cresciuti molto, in maniera costante e continua. I ragazzi hanno dimostrato di aver fatto un buon percorso formativo: indipendentemente dal risultato, siamo molto sereni e soddisfatti di quanto fatto fin qui. Stiamo cercando di trasmettere loro la motivazione di andare a divertirsi, e di cogliere il frutto di un anno di allenamenti».

    Una delle insidie della gara di domani sarà costituita da Gianluca Scammacca, terminale offensivo alto 1,90cm e già convocato già nella nazionale ’98: «E’ un giocatore importante per le loro risorse, ma può essere anche un limite all’espressività del collettivo», ha commentato Geria. Come Scamacca, anche il cannoniere della Juventus Goh è stato decisivo fino al penultimo ostacolo: quella fra i due bomber sarà una sfida nella sfida in grado di rendere ancor più appassionante il match di domani.

    «Il nostro è un bel gruppo», ha concluso il dirigente bianconero «E’ giusto giocarsi la finale, per l’applicazione e la crescita che hanno avuto i ragazzi durante questa stagione».

    Juventus-Roma, finale Scudetto: sabato 28 giugno alle ore 17.00, al Campo Campolmi di Abbadia San Salvatore (Si).

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