Juventus
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      21.02.2014 10:41 - in: Serie A S

      I derby di febbraio.

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      Un approccio diverso ai precedenti fra le due squadre: di seguito, un resoconto di come è andata la stracittadina della Mole quando è stata giocata in febbraio. Condito da qualche curiosità sui prossimi avversari.

      Per ben otto volte Juventus e Torino si sono affrontati in derby di campionato in casa dei bianconeri nel mese di febbraio (tre vittorie bianconere, cinque pareggi). Curiosamente, anche in questa particolare classifica temporale, sembra riprodursi quel tabù che vede i granata non vincere una sfida stracittadina dal lontano 1995, come attesta l’inesistenza di affermazioni del Toro lungo il mese.

      I tre successi juventini di febbraio. 
      Risalgono al 1936 (2-1, tutto nel primo tempo); al 1938 (un 3-0 maturato interamente nella ripresa con le reti di Borel, Tomasi e De Filippis: un andamento identico a quello dello Juventus Stadium che ha visto Marchisio e Giovinco andare in gol); infine, c’è il mitico derby del febbraio 1984, uno dei più belli della storia della Mole, con Platini che - prima di testa e poi con una punizione millimetrica sotto la traversa – capovolge lo 0-1 determinato da Selvaggi

      I pareggi.
      Tre sono gli 0-0: nel 1967, nel 1980 e nel 2008, quando in campo c’erano Buffon e Chiellini, mentre tutti gli effettivi granata sono cambiati (così come il club dei mister: Ranieri oggi è al Monaco, mentre Novellino guida il Modena in serie B). Gli altri due pareggi sono datati 1940 (fu la Juve a trovarsi in svantaggio) e 1987 (Zaccarelli equilibrò la rete siglata dal danese Laudrup).
       

      DATI PARTICOLARI
      Ciro Immobile è specialista nell’andare in gol nel primo quarto d’ora di partita. E’ un’operazione che gli è già riuscita tre volte, a Livorno e in casa con Catania e Bologna. Un “primato” che nell’attuale campionato condivide con Luca Toni e Carlitos Tevez, che i suoi tre gol “immediati” li ha realizzati al Sassuolo, a Bergamo con l’Atalanta e nell’ultima trasferta di Verona.

      Al contrario, i granata hanno qualcosa da recriminare per quanto riguarda le distrazioni difensive nelle battute conclusive dell’incontro. Mancano infatti tre punti alla classifica della formazione di Ventura se si tengono conto le reti siglate e subite dal minuto 85 in poi. Ai due recuperati con l’Inter (punizione di Bellomo) e il Livorno (rigore di Cerci) che sono serviti per due pareggi,  corrispondono i cinque perduti per gli sbandamenti registrati con il Milan (vittoria sfuggita clamorosamente, da 2-0 a 2-2), con la Sampdoria (un altro 2-2) e a Cagliari (gol di Conti che vale il 2-1 per i sardi).

      Infine, il Torino è l’unica squadra di serie A che ha pareggiato 2 volte per 3-3l, passando da una situazione di vantaggio a un’altra di svantaggio e recuperando nel finale: è successo con l’Inter e a Livorno.

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