Juventus
    25.10.2013 11:51 - in: Serie A S

    Il Genoa in trasferta

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    Stesso andamento per i rossoblu in casa e fuori

    Una vittoria, un pareggio e due sconfitte. È questo il bilancio del Genoa in trasferta, un andamento esattamente identico rispetto a quello registrato in casa. Unica differenza sono le reti incassate, che a Marassi sono state finora il doppio (otto a quattro).

    I rossoblu hanno debuttato in campionato a San Siro contro l’Inter di Mazzarri. La sconfitta per 2-0 è maturata solo nell’ultimo quarto d’ora per effetto delle reti di Nagatomo e Palacio, ma va detto che la pressione dei padroni di casa è stata costante e i liguri non sono mai riusciti a creare situazioni pericolose nell’area nerazzurra.

    Alla terza giornata il Genoa ha giocato fuori casa il derby con la Sampdoria e ha ottenuto l’unica vittoria della gestione Liverani, conclusasi poi a fine ottobre. Uno 0-3 favorito dallo splendido gol in apertura di Antonini, che ha permesso al Grifone di agire con ripartenze che nella ripresa hanno portato a incrementare il divario al raddoppio di Calaiò e ancora alla punizione trasformata dallo specialista  Lodi.

    La seconda sconfitta è arrivata a Udine. Un solo gol di scarto ha diviso le due formazioni, ma l’atteggiamento del Genoa è apparso troppo rinunciatario e non c’è stata praticamente reazione al gol di Di Natale prodotto a 10 minuti dal termine.

    Con il ritorno di Gasperini sulla panchina, il Genoa ha invertito la tendenza negativa e ha impattato 1-1 a Catania. Un punto guadagnato in zona Cesarini grazie a una deviazione di Legrottaglie nella propria porta. Un risultato comunque corretto per quello che è stato il volume di gioco delle due squadre e le opportunità create in zona offensiva.

    Il Genoa si presenta a Torino forte del successo per 2-1 ottenuto sul Chievo al Ferraris. Grande

    Come segnano i rossoblu

    Otto i gol segnati finora dal Genoa, con Alberto Gilardino protagonista con tre centri, seguito da Lodi con due, Calaiò e Antonini con uno e il contributo decisivo di un’autorete nella partita di Catania. Nella stagione della squadra ligure vi sono anche altre due realizzazioni, avvenute in Coppa Italia contro lo Spezia, partita che ha però sancito l’eliminazione con la sconfitta ai rigori.

    In campionato, la squadra di Gasperini è apparsa privilegiare lo sviluppo dell’azione dalla fascia destra e il primo quarto d’ora della ripresa (e più in generale il secondo tempo, frazione  nella quale ha raccolto il 75% delle segnature).

    Le reti sono state frutto di soluzioni sempre diverse e – curiosamente – manca la soluzione da fuori, specialità dello scorso campionato anche per il contributo rilevante offerto da Marco Borriello, passato alla Roma. I gol presentano quindi diverse tipologie: su rigore (Lodi con il Genoa, con tiro che ha spiazzato il portiere, penalty assegnato per fallo su Gilardino); in profondità (Gilardino nella stessa partita su suggerimento di Matuzalem); di piede al volo con cross dalla destra (Antonini nel derby, una girata imprendibile per il portiere su invito di Biondini); in area (sempre nel derby, con Vrsaljko che supera la linea dei 16 metri e serve Calaiò); su punizione (Lodi alla Sampdoria); di testa (Gilardino al Chievo su cross di Marchese); con deviazione (fortuita ad opera di Gilardino su tiro di Marchese respinto sulla linea in Genoa-Chievo). Infine c’è l’autogol di Legrottaglie che ha permesso al Genoa di uscire imbattuto dal Massimino di Catania.  

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