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      21.02.2014 10:00 - in: Serie A S

      Il Torino in trasferta

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      Il prossimo derby sarà Juventus-Torino: diamo qui uno sguardo a come si comporta la squadra di Ventura lontano dal Comunale.

      Sedici i punti guadagnati in trasferta dal Torino su 36 complessivi, frutto di 4 vittorie e altrettanti pareggi. Quattro sono anche le sconfitte patite, mentre i gol realizzati sono solo leggermente inferiori rispetto a quelli siglati all’Olimpico (18 contro 21) e la difesa si è comportata peggio (18 a fronte dei 13 incassati in casa).

      In occasione delle affermazioni la formazione di Ventura ha sempre segnato più di un gol (che pure, in metà delle circostanze, sarebbe stato anche sufficiente). Il primo successo risale alla seconda giornata e vittima è il Bologna, sconfitto 1-2 grazie alle reti del futuro interista D’Ambrosio e di Cerci dagli 11 metri. I granata tornano poi alla conquista dei 3 punti a metà dicembre al Friuli, grazie ai gol di Farnerud e Immobile nella ripresa. Lo stesso attaccante e il centrocampista Brighi sono gli uomini decisivi nella vittoria per 0-2 con il Sassuolo. Infine, l’exploit di lunedì sera a Verona, con il rovesciamento totale del risultato dopo l’intervallo: 1-0 per i gialloblù al riposo, 1-3 il risultato finale con i centri di Immobile, Cerci e El Kaddouri.

      Anche i pareggi sono stati segnati dal buon numero di reti segnate. Il primo con la Sampdoria ha visto il Toro impattare 2-2 e vedersi sfumare l’intera posta solo nei minuti di recupero per effetto di un’esecuzione dal dischetto di Eder. Contro il Livorno, invece, il 3-3 è prodotto da un rigore trasformato da Cerci anche stavolta in zona Cesarini, al termine di una gara incredibile, nella quale i granata passano da un rassicurante vantaggio per 0-2 alla possibilità concreta di perdere 3-2. Infine, due 1-1: con il Genoa e con il Milan, due partite dall’andamento identico, con gli ospiti in vantaggio al termine del primo tempo e recuperati nella parte iniziale della ripresa.

      Le quattro sconfitte sono cadenzate nel tempo a una certa distanza. All’inizio di settembre c’è quella di Bergamo, il primo viaggio del 2013-14 del Torino, uscito sconfitto per 2-0. Identico punteggio si registra alla fine di ottobre a Napoli, nella gara che – con l’eccezione del derby d’andata – segna il punto più basso dell’efficacia offensiva dell’attacco granata. A metà novembre il Torino perde 2-1 a Cagliari, trafitto da ben due punizioni calciate dallo specialista Conti. Infine, lo stop del Tardini nella prima gara del 2014: un 3-1 in rimonta per gli emiliani, che non si fanno stordire dalla rete di Immobile e chiudono la prima frazione di gioco già in una situazione di vantaggio.  

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