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      27.09.2013 10:00 - in: Serie A S

      Il Toro ai raggi x

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      L’analisi dei granata in vista del Derby di domenica

      Una vittoria e due pareggi: è questo il bilancio del Torino all’Olimpico in questo inizio di campionato. In tutte e tre le gare i granata hanno sempre segnato due gol, ma in occasione delle partite con Milan e Verona le situazioni di vantaggio non sono state sufficienti per portare a casa l’intera posta. Altro elemento che accomuna tutti gli incontri in casa del Toro è la presenza di Alessio Cerci nel tabellino dei marcatori.

      Nella prima giornata, il Torino ha sconfitto il neopromosso Sassuolo con il risultato di 2-0, frutto di una rete per tempo. L’ex bianconero Matteo Brighi ha inaugurato la stagione; Cerci ha poi messo al sicuro i primi 3 punti in classifica. Le statistiche dicono che i granata sono stati più efficaci e pericolosi in zona gol, mentre gli avversari sono andati più alla conclusione. Interessante il dato del possesso palla: la squadra di Ventura ha prevalso cronometricamente, pur avendo giocato meno palloni, segno che ha evidentemente fatto una buona circolazione nel momento in cui si è trovata in vantaggio, rallentando i ritmi per gestire il risultato.

      Torino-Milan 2-2 è stata tutt’altra partita, resa incandescente nelle battute conclusive. I granata si sono infatti trovati avanti di ben 2 gol negli ultimissimi minuti. Un tiro di Muntari da fuori area e un rigore trasformato da Balotelli al sesto minuto di recupero hanno fatto sfumare la vittoria per i padroni di casa. Anche in questa partita i granata hanno giocato meno palloni rispetto, 122 in meno dei rossoneri, chiamati a intensificare la manovra per riuscire nell’impresa della rimonta.

      Ancora un altro 2-2 è stato il verdetto dell’ultima giornata. Due volte in vantaggio (sempre con Cerci), due volte rimontato, il Toro ha stavolta tirato verso la porta di più rispetto alla formazione scaligera e ha conquistato il triplo dei corner, 9 contro 3. Si conferma, invece, come i ragazzi di Ventura non riescano mai a conquistare la supremazia territoriale: i minuti trascorsi dal Verona nella metà campo granata sono stati superiori, come era già successo a Sassuolo e Milan. Evidentemente, in una situazione di vantaggio il Torino si ritrae all’indietro, una modalità che la Juve – proprio contro il Verona – non ha perseguito: sul 2-1, nella ripresa, i bianconeri hanno costretto Jorginho e compagni a un baricentro ancora più basso.


       

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