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      14.11.2013 09:38 - in: Amichevoli S

      Italia-Germania in bianconero

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      Sono sette le gare amichevoli tra le due Nazionali disputate nel nostro paese e vinte dagli azzurri

      Sono 7 le amichevoli disputate nel nostro Paese tra Italia e Germania che hanno visto la vittoria degli azzurri. E come sempre, quando si parla di azzurri, una parte significativa della storia è stata scritta dai giocatori della Juventus.
      Curiosamente, nel primo successo italiano, non ci sono elementi bianconeri, ma va detto che nel 1923, anno di Italia-Germania 3-1 giocata a Milano, la Juve non è ancora una delle squadre leader e ha vinto un solo scudetto nel lontano 1905.

      Cambia tutto con la gestione di Edoardo Agnelli e gli effetti si vedono in un altro 3-1 conquistato nel 1933, un anno prima dell’affermazione in Coppa del Mondo. Si gioca a Bologna, il 1 gennaio e gli juventini nell’undici titolare sono tre: Luigi Bertolini, Giovanni Ferrari e   Luisito Monti, (sarà lui l’unico giocatore della storia a disputare due finali Mondiali con due Nazionali diverse, l’Argentina nel 1930 e l’Italia nel 1934).

      Nel 1939 l’Italia, reduce dal bis Mondiale nel 1938, supera ancora i rivali tedeschi per 3-2 a Firenze. Coppia di terzini titolari è ancora una volta Alfredo Foni e Pietro Rava, la stessa della finale con l’Ungheria in Francia.

      Nel 1955, l’Italia sconfigge la Germania Ovest 2-1 a Roma. A firmare il secondo gol è Giampiero Boniperti, capitano degli azzurri. Nell’Italia, guidata proprio da Foni in panchina, militano anche altri componenti bianconeri quali il portiere Giovanni Viola (che subisce la rete della bandiera solo a 2 minuti dal termine) e il centrocampista Antonio Montico.

      Si salta poi al 1992. Teatro dell’evento è lo stadio Delle Alpi e protagonista del successo è Roberto Baggio. Dagli 11 metri è il campione juventino a regalare un successo contro i campioni del mondo in carica, nei quali gioca anche Stefan Reuter, in forza nella Juventus di Trapattoni. Centravanti di Arrigo Sacchi è un altro bianconero, Pierluigi Casiraghi.

      Infine, tre mesi prima del trionfale Mondiale in Germania, a Firenze l’Italia di Marcello Lippi infligge un sonoro 4-1 alla squadra di Jurgen Klinsmann. E’ Alessandro Del Piero a chiudere il poker, con un’azione spettacolare: assist aereo del compagno juventino Mauro Geman Camoranesi e tuffo di testa del Pinturicchio. In quella Nazionale la colonia bianconera è fortissima, tra giocatori militanti nella Juve di Capello (oltre a Del Piero e Camoranesi, vi sono anche Buffon e Cannavaro) e nelle Juventus successive (Grosso, Toni, Iaquinta e Pirlo).

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