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      05.05.2014 17:00 - in: Eventi S

      Juventus e Unesco, progetto di ricerca sul razzismo

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      La società bianconera finanzierà una ricerca dell'Unesco per analizzare i fenomeni di discriminazione e razzismo nello sport e approfondirne la conoscenza: un nuovo strumento a favore dell'integrazione sociale

      Si è tenuta questo pomeriggio allo Stadium, la presentazione dell’Unesco Cup, la sfida tra le leggende di Juventus e Real Madrid in programma nello stadio bianconero il 2 giugno. Un'occasione in cui il Presidente Andrea Agnelli e Eric Falt, Assistant-Director General for External Relations and Public Information di Unesco, hanno annunciato una nuova importante iniziativa per la stagione sportiva 2014-2015. Juventus insieme ad Unesco finanzierà un progetto di ricerca che avrà l’obiettivo di analizzare la connessione tra fenomeni di discriminazione e contrasto all’inclusione a livello internazionale in relazione allo sport. La ricerca, che sarà poi contenuta in un documento, si propone di essere un utile strumento di valutazione per tutti gli stakeholders del mondo dello sport che da molti anni tentano di contrastare il fenomeno del razzismo e in generale della discriminazione.

      «Questi sono problemi globali – ha spiegato Eric Falt - ma finora non è stata effettuata una ricerca approfondita su questi fenomeni, per comprenderne le radici e la diffusione. Lo studio che Unesco porterà avanti grazie alla Juventus, si propone di colmare questo gap di conoscenza e analizzare portata e natura del problema, per capire come e quando si verifica e cosa si può fare insieme per debellarlo. Speriamo che lo studio venga pubblicato al più tardi nel 2015 e che possa costituire la base per altre attività»

      Per la prima volta una società calcistica si impegna in una ricerca così approfondita affidandola a un’Organizzazione Internazionale come Unesco, che dalla sua fondazione nel 1945 in seno alle Nazioni Unite, è un punto di riferimento per la promozione del valore della cultura, e quindi anche dello sport, come motore per il raggiungimento della pace.

      «Grazie a collaborazione con l'Unesco - ha concluso Andrea Agnelli - con cui stiamo portando avanti da anni progetti come “Un calcio al Razzismo” e “Gioca con me”, realizzato in collaborazione con il Centro Unesco di Torino, credo che la Juventus stia dimostrando fattivamente cosa significhi intervenire nella lotta alla discriminazione e a favore integrazione sociale. E' un percorso lungo e complesso, per il quale ci vuole impegno di tutti».

      L'Unesco Cup rappresenterà così, sul campo e idealmente, il calcio d’inizio di questa nuova preziosa collaborazione tra Unesco e Juventus.

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