Juventus
    23.01.2014 12:11 - in: Serie A S

    Lazio-Juve, le strisce vincenti

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    I bianconeri, in campionato, sono reduci da quattro successi consecutivi all'Olimpico contro i biancocelesti. Cinque se si conta anche la Supercoppa dello scorso 18 agosto

    Con 28 vittorie, 17 pareggi e 24 sconfitte, il bilancio della Juve contro la Lazio negli incontri di campionato disputati a Roma è decisamente positivo. Ma quel che colpisce è l’andamento dell’ultimo periodo, che ha visto i bianconeri infilare una striscia di successi consecutivi di ben 4 gare, senza subire neanche un gol.

    La striscia parte nel 2009-10, durante la gestione di Ciro Ferrara, con la Juve che supera la Lazio guidata da Ballardini con un uno-due nella ripresa, firmato da Martin Caceres (all’esordio in maglia bianconera) e da David Trezeguet.

    Vi sono poi i due 0-1 in fotocopia. Cambiano i mister, si passa da Del Neri a Conte, ma è sempre Simone Pepe a risultare il match-winner: a pochi minuti dal termine nel 2010-11; nel primo tempo, a concludere una ripartenza a velocità supersonica, nel primo campionato dell’attuale mister juventino.

    Infine, vi è lo 0-2 dello scorso 15 aprile 2013. A fare la differenza in zona gol è Arturo Vidal: sua la trasformazione di un rigore per fallo su Vucinic e ancora sua è la rete che al ventottesimo minuto nasce da un filtrante di Marchisio corretto da una deviazione della retroguardia biancoceleste.

    La Juve in realtà ha centrato anche il quinto successo consecutivo all'Olimpico, considerando la Supercoppa dello scorso 18 agosto, ma guardando solo al campionato il “record” è quello della squadra di Sivori e Charles, che realizzò 5 vittorie di fila, anche se non in anni consecutivi, perché la Lazio retrocesse e mancò in qualche campionato di serie A.

    La serie prese avvio nel 1959-60, anno dell’undicesimo scudetto della Juve che a Roma vinse con reti di Nicolè e Stacchini. Nel campionato successivo la superiorità è ancora più netta: 1-4, con gol di Sivori, doppietta di Charles e sigillo finale di Mora. Si salta poi al 1964: la gara viene decisa nel secondo tempo grazie a un autogol di Mazzia e all’ennesima prodezza di Sivori. Nel 1965 il campione argentino si conferma spietato sotto porta e il punto dello 0-2 è di Combin. Infine, è Da Costa a chiudere la striscia nel 1965-66 con una rete poco prima della mezzora di gioco.


     


     

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