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Le rimonte bianconere in Europa

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Le rimonte bianconere in Europa
Le rimonte bianconere in Europa
Le rimonte bianconere in Europa

Nel corso della sua lunga storia di partecipazioni alle Coppe Europee, la Juventus si è trovata in quattro circostanze a dover rovesciare il verdetto di 1-1 ottenuto in casa in un turno a eliminazione diretta. E il bilancio è favorevole, con 3 passaggi del turno e un’eliminazione, risalente alla stagione 1971-72, quando i bianconeri vengono superati dagli inglesi del Wolverhampton per 2-1.

Le grandi imprese risalgono a epoche molto diverse. La prima è del 1965, nella Coppa delle Fiere. La Juve impatta in Bulgaria contro il Lokomotiv Plovdiv con lo stesso punteggio dell’andata, 1-1. Non esistendo la consuetudine dei tempi supplementari, le due squadre daranno vita a uno spareggio che vedrà i bianconeri prevalere per 2-1 grazie a una doppietta di Omar Sivori. La gara si disputa allo stadio Comunale di Torino.

Più recentemente, nel 1998, la Juve di Marcello Lippi ottiene due grandi vittorie con avversari di prestigio in Champions League. Nel 1998 va a vincere 1-4 sul campo della Dynamo Kiev di mister Lobanovski, che in campo schiera un giovane Shevchenko. Protagonista assoluto dell’incontro è Pippo Inzaghi, autore di una tripletta, alla quale va aggiunto l’ultimo gol firmato da Alessandro Del Piero. In campo c’è anche Antonio Conte.

C’è invece in porta Gigi Buffon al Camp Nou, quando la Juventus vince 1-2 ai tempi supplementari con il Barcellona, dopo l’1-1 del Delle Alpi. Indimenticabili i gol di Nedved e di Zalayeta, su cross di Birindelli, inframmezzati dal momentaneo pareggio di Xavi.

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