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      16.07.2013 15:34 - in: La squadra S

      Ogbonna: «Orgoglioso di essere alla Juve»

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      Il difensore arrivato dal Torino si è presentato alla stampa. «Sono stato accolto bene da tutti, sono qui per crescere ancora»

      Tanti fatti e poche parole. Questo è Angelo Ogbonna, ultimo acquisto della Juventus in ordine di tempo. Il difensore ha tenuto la sua prima conferenza stampa, ma solo dopo quattro giorni di duro lavoro a Châtillon. Il tempo di conoscere meglio il mister (e i suoi metodi!) e i nuovi compagni.

      Ma anche per essere accolto e apprezzato dai suoi nuovi tifosi. Un aspetto non da poco per tutti quelli che fanno il salto da una sponda all’altra del Po. «Essere ingaggiato dalla Juventus – ha confessato Ogbonna -, che è una delle società più grandi al mondo, è un motivo di grande orgoglio per me. Sono stato accolto bene dai tifosi. Il mister e i miei compagni li conoscevo già quasi tutti, vivendo nella stessa città».

      Classe 1988, Ogbonna è uno dei giovani più promettenti e le parole di Conte di pochi giorni fa («ha i numeri per diventare uno dei migliori difensori al mondo») sono la miglior investitura. Il ragazzo di Cassino è arrivato nel suon nuovo in punta di piedi e con le idee chiare. «Mi ritengo una persona ambiziosa e questa alla Juve per me è una grande opportunità di crescere ancora. Cercherò di aiutare tutti e di mettere in difficoltà il mister, sapendo che sarà sempre il campo a decidere. È una grande soddisfazione giocare per la squadra che ha vinto gli ultimi due Scudetti e che può disputare la Champions League. Obiettivi? Adesso ci interessa la Supercoppa Italiana, che è il primo traguardo in calendario, poi proveremo a lottare per il terzo successo in campionato. In Europa forse ci sono squadre più esperte ma possiamo dire la nostra. La Nazionale? Non ho paura di perderla, altrimenti non sarei venuto qui».

      Come ogni passaggio da una squadra all’altra della stessa città, non sono mancati gli strascichi polemici. Ogbonna chiude subito il discorso. «Io guardo sempre al presente e al futuro. Non mi ritengo un traditore perché ho lasciato il Torino per la Juventus, io ho sempre detto che noi calciatori siamo dei professionisti. Con il presidente Cairo, con mister Ventura e i con i miei ex compagni ho sempre avuto un ottimo rapporto e ci siamo lasciati bene. I tifosi granata? La maggior parte delle persone che mi conoscono sanno chi sono e fortunatamente mi sono sempre circondato dalle persone giuste. In questi giorni ho ricevuto più consigli che critiche. Il prossimo derby? Sarà una partita importante ma non toglierò certo la gamba, ma cercherò di mettere in difficoltà il Toro, così come tutte le altre squadre che affronteremo».

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