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      31.10.2013 11:24 - in: Serie A S

      Parma-Juventus, rimonte storiche

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      Al Tardini non è mai facile, ma i bianconeri hanno sempre dimostrato grande capacità di reazione di fronte alle difficoltà

      Non è un campo facile il Tardini, che ha dato vita anche a  sfide che sono state fondamentali per la conquista degli scudetti della Juventus. Un elemento accomuna tante partite: la capacità di rimonta dei bianconeri. A partire dalla gara che probabilmente ha rappresentato il vero punto di svolta nel primo campionato vinto da Marcello Lippi. La Juve si presenta alla sfida dell’8 gennaio 1995 alle spalle del Parma capolista. E al gol a inizio ripresa da parte dell’ex Dino Baggio si pensa che sia in atto una fuga della squadra allenata di Scala. Ma un tiro-cross di Paulo Sousa che inganna Galli, un colpo di testa di Ravanelli in tuffo degno di Bettega e un rigore calciato dallo stesso Fabrizio e procurato da Vialli effettuano l’operazione sorpasso.

      Tre anni dopo, nel 1998, è nuovamente il tempo dell’illusione per i padroni di casa. Il Parma, guidato da Ancelotti, chiude il primo tempo con il risultato di 2-0 grazie alle reti di Stanic e Crippa. Ma nella prima parte della ripresa la reazione della Juve è furente e si concretizza con i gol di Tacchinardi e Inzaghi che valgono la conquista di un punto.

      Anche nel 2004 la Juve si trova sotto per 2-1 fino ai minuti di recupero, quando Tudor riesce a siglare il gol del pareggio nella sfida tra due Commissari Tecnici del futuro della Nazionale: Cesare Prandelli contro Marcello Lippi.

      Sono invece Camoranesi e Vieira a rovesciare lo svantaggio determinato da Delvecchio nel 2005-06. E’ questa un’altra grande prova di forza della Juve di Capello. Mauro segna con una botta da fuori area. La rete dell’1-2 nasce invece da un’ispirazione di Ibrahimovic, che regala a Vieira un comodo pallone da mettere alle spalle di Lupatelli.

      Infine, anche nel 2007-08 la reazione della Juve si concretizza quando tutto sembra perduto. Il 2-0 degli emiliani è infatti più che legittimo vedendo gli imbarazzi della prima ora di gioco della Juve di Ranieri. Ma nell’ultimo quarto d’ora Legrottaglie e Iaquinta confezionano il 2-2 e in zona Cesarini allo stesso Iaquinta viene annullato un gol apparso francamente regolare.

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