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      21.02.2014 15:04 - in: Member S

      Pessotto: «Juve, hai un grande potenziale!»

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      Durante il Filo Diretto con Jtv e Cristina Chiabotto, l’ex difensore bianconero ora Direttore Sportivo del Settore Giovanile ha parlato ovviamente del derby di domani, ma anche delle prospettive future della Prima Squadra.

      Nel weekend della doppia stracittadina, il derby Primavera e quello che vedrà la capolista di Serie A ricevere il Torino di Ventura, chi meglio di Pessotto – che di derby ne ha visti molti, nei suoi 11 anni in bianconero – poteva presentare la partitissima della Mole?

      Oggi la Legend bianconera si è accomodata negli studi di JTv per uno speciale Filo Diretto con i membri dei Club Doc di tutta Italia. La chiacchierata non poteva che iniziare con una domanda sulla “sua” Primavera, che domani avrà il difficile compito di fermare la marcia dei pari età granata in testa alla classifica. Una impresa già riuscita in Coppa Italia.

      «E’ bello che in un weekend ci siano entrambi i derby! Per quanto riguarda la Primavera», ha spiegato il campione bianconero, «vogliamo ridurre il gap in classifica e cercare di qualificarci alle fasi finali. Sarà una partita intensa: molti giovani si conoscono, c’è una rivalità che si trascina da tempo in quanto si sono già incontrati da Giovanissimi e Allievi».

      Pessotto è convinto che anche domani – ad un orario insolito, ovvero alle 11,30 – i ragazzi di Zanchetta sapranno sfoderare una splendida figura in diretta televisiva.

      La prima telefonata del Filo Diretto arriva da Corrado, che vorrebbe un confronto fra la Juve di Pessotto, Torricelli e Di Livio, quella della finale di Champions dell’Olimpico da lui definita operaia, e quella di Conte.

       «Penso che siano momenti diversi»,  ha risposto Pessotto. «La Juve di oggi è in crescita, come società, come squadra e potenzialità. Secondo me manca ancora una fase per essere competitivi con squadre come Real Madrid, Bayern Monaco e Barcellona. Quella in cui ho giocato io non era solo una Juve operaia ma aveva tanti buoni giocatori, un mix giusto tra operai e campioni».

      Il Direttore Sportivo delle giovanili ha quindi aggiunto, senza indugi, che «oggi stiamo recuperando il terreno con quelle squadre europee, manca solo un piccolo passaggio ma è tutto dalla nostra parte, nel breve periodo il lavoro effettuato dalla società darà i suoi frutti».

      Michele, del Club Doc di Siderno, ha domandato telefonicamente se Pessotto fosse preoccupato dallo stato di forma dei ragazzi di Conte. «Direi di no», ha risposto Gianluca. «Nell’arco di una stagione ci possono essere momenti in cui le partite non vanno come si spera. Il mister è molto bravo nel gestire la rosa e dosare le energie. Abbiamo un ciclo di partite impegnativo e abbiamo bisogno di tutti».

      In effetti, siamo stati abituati bene, ha scherzato Pessotto. «Abbiamo il palato fine, viste le prestazioni di alto livello con poche sbavature degli ultimi due anni. Il Mister e la società hanno il polso giusto e possono gestire la situazione e portare la squadra alla vittoria in Italia e Europa».

      Non poteva mancare una domanda sui giocatori più forti visti transitare sotto la Mole nel corso dei suoi anni da giocatore. «Se dovessi fare un podio, ovviamente sarebbe di attaccanti: metterei Del Piero, Zidane e Nedved. Ma farei anche una rosa di difensori», ha continuato Pessotto. «Montero, Ciro Ferrara e Peruzzi – non me ne voglia Buffon, parlo solo dei giocatori non in attività!»

      A dover menzionare un giovane dalle rosee prospettive, il dirigente bianconero indica Filippo Romagna, ieri convocato con la prima squadra per la partita contro il Trabzonspor. «Ma quello della Primavera è un gruppo nuovo, ci sono giovani dalle grandi potenzialità. Il lavoro  della società è molto importante, sta investendo tanto nel settore giovanile e ci crede fortemente. E’ un percorso di 5-10 anni, una lenta ricostruzione ma mi auguro che a breve si vedano i frutti».

      Su imbeccata di Marcellino, da Siena, l’ultimo pensiero di Pessotto prima di tornare al lavoro va al momento di forma della Prima Squadra: «L’anno scorso a gennaio abbiamo avuto un mese di difficoltà che la squadra ha superato brillantemente. Io non sarei preoccupato se le prestazioni non sono così perfette come siamo abituati a vedere. Le partite saranno tante e impegnative, la Juventus vuole arrivare in fondo e finire questo campionato in testa – campionato in cui la Juve sta meritando abbondantemente».

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