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Primavera, in semifinale va il Chievo

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Primavera, in semifinale va il Chievo
Primavera, in semifinale va il Chievo
Primavera, in semifinale va il Chievo

Finisce contro il Chievo la stagione della Primavera bianconera. Saranno i gialloblu ad affrontare la Fiorentina in semifinale, dopo l'1-0 con cui superano una Juve certo non arrendevole, ma nemmeno fortunata. Specie nell'ultima parte di gara la squadra di Grosso preme sull'acceleratore, ma non riesce a recuperare il gol segnato da Alimi nel primo tempo.

La partita è intensa fin dalle prime battute. E’ il Chievo a pressare inizialmente, costringendo la Juve a difendersi. Al 12’ punizione per il Chievo su cui va da Silva, ma il tiro è ribattuto dalla barriera disposta da Audero; risponde Donis al 15’ con un tiro da fuori troppo centrale. I bianconeri agiscono prevalentemente sulla fascia destra, dove Buenacasa è in buona serata. Kabashi fa trattenere il fiato all’intero Stadio “Romeo Neri” quando appena oltre la linea di centrocampo, al 19’, calcia forte e quasi non pesca il jolly all’incrocio: il pallone esce di poco alto, ma sarebbe stato un eurogol. Al 22’ Mattiello si accentra sulla trequarti e prova lo spiovente a giro puntando sempre l’angolo alla destra di Moschin, ma anche il suo tentativo è sfortunato. Su capovolgimento di fronte, Audero è bravo a uscire su Da Silva, mobilissimo in attacco, e sventare la minaccia.

Al 24’ su colpo di testa da calcio d’angolo, è il capitano gialloblù Alimi a sbloccare l’incontro svettando più in alto di tutti. Il Chievo è in vantaggio, ai bianconeri tocca reagire, e subito. A dare la scossa è un episodio a favore del Chievo risoltosi positivamente per la Juve: al 26’, Kabashi è costretto al retropassaggio in area per Audero, che blocca di mano per sottrarre il pallone a Da Silva. Pelagatti fischia da regolamento il calcio di punizione a due in area, di cui si incarica lo stesso giocatore del Chievo, che tuttavia calcia sul muro umano predisposto da Audero sulla linea. I bianconeri si proiettano in avanti. Al 33’ Cevallos prova a inventare per Donis ma il suo filtrante è appena troppo lungo. Grosso sposta Marzouk sulla destra e Donis sulla sinistra e prova ad affondare a pedine invertite.

Siamo al 37’ del primo tempo: la grande galoppata con dribbling a seguire di Mattiello sulla destra e cross al centro non trova nessun compagno lesto abbastanza da raccogliere il traversone. Al 42’ i clivensi ribattono colpendo il legno sempre con Alimi, sempre di testa. L’ultimo assalto del primo tempo vede i bianconeri provarci di punizione con Kabashi, che aveva già scaldato il collo del piede con una gran conclusione a metà primo tempo, ma questa volta non va: gli sviluppi del calcio d’angolo provocano un ultimo sussulto quando Romagna arriva troppo tardi sul traversone e non riesce a ribadire in rete. Si va al riposo sullo 0-1: gli ultimi 45’ sono decisivi, Grosso sa che per passare il turno ci vorrà una Juventus più cinica e concreta sotto porta. Non ci sono cambi, ma la squadra entra in campo con un altro piglio. Al 47’ Buenacasa va già vicinissimo al pareggio entrando in scivolata su un traversone dalle retrovie: la sua deviazione, tuttavia, finisce di poco alto sopra il legno orizzontale della porta difesa da Moschin. E’ sempre lo spagnolo a rendersi pericoloso al 54’, ma il suo colpo di testa in area è troppo centrale. Se la Juve manovra e mantiene il pallino del gioco, al Chievo, tuttavia, toccano le azioni più pericolose, come quella che al 56’ porta Messetti a centrare il palo su conclusione rasoterra dalla distanza. Lo scontro fra Messetti e la porta della Juve si ripete al 61’ e al 64’, ma è ben difesa da Audero che non lascia passare.

A metà ripresa Grosso prova a cambiare due dei terminali offensivi, giocandosi la carta Soumah, in campo al posto di Donis, e Ceria, che subentra a Marzouk. I bianconeri spingono, caricati dai cori del pubblico di Rimini. Cevallos e Buenacasa provano a suonare la carica, ma la difesa del Chievo è ben schierata e i raddoppi sono costanti. Proprio Ceria, che cambia volto alla gara, saltando ripetutamente l'uomo sulla sinistra e scodellando cross a ripetizione e impegnando lui stesso Moschin negli ultimi minuti, con un destro a giro dal limite. I gialloblu però, nonostante la stanchezza evidente, tengono duro e portano l'1-0 fino al fischio finale, sfiorando anche il raddoppio con qualche velenoso contropiede. In semifinale va il Chievo, ma la Juve questa sera, specie per come ha affrontato la ripresa, ha ben poco da rimproverarsi.

JUVENTUS-CHIEVO 0-1 RETI: Alimi 24' pt

JUVENTUS Audero; Mattiello, Barlocco, Romagna (43' st Lafuente), Kabashi; Vitale, Gerbaudo, Buenacasa, Cevallos; Donis (20' st’ Soumah), Bnou-Marzouk (24’ st Ceria). A disposizione: Citti, Tavanti, Gueye, Curti, Penna, Giannarellli, Varga, Roussos CHIEVO VERONA Moschin; Sane, Magri, Brunetti; Steffè, Troiani(Gatto 38' st'), Messetti, Aldrovandi, Mbaye (49' st Toskic); Da Silva (Marchionni 32 st’), Alimi. A disposizione: Picco; Ronca, Yamga, Gatto, Bianchi, Rasak, Bertoldi, Zamboni, Bertoldi, Sorcan.

ARBITRO: Pelagatti ASSISTENTI: Mariani, Granci QUARTO UFFICIALE: Giuia AMMONITI: 17’ pt Mbaye, 32’ pt Barlocco , 43’ pt Da Silva, 11’ st Alimi, 34’ st Ceria, 44' st Troiani ESPULSI: Ceria a fine partita

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