Juventus
    11.02.2014 19:31 - in: S

    Viareggio, ai quarti va il Verona

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    La Primavera eliminata ai calci di rigore dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari

    Finisce al primo atto il Viareggio 2014 della Juventus: il Verona, dopo aver fatto sudare la Prima Squadra, regala un dispiacere anche alla formazione di Zanchetta, eliminata ai calci di rigore al termine di una partita non entusiasmante, specie nel primo tempo, molto tattico, ma avaro di emozioni

    I due infortuni di Barlocco e Soumah complicano i piani di Zanchetta, che al posto dell’attaccante della Guinea Soumah inserisce Marzouk, capocannoniere del campionato Primavera con nove gol e preservato inizialmente dal tecnico juventino. I loro inserimenti contribuiscono a sbloccare il ritmo fino ad allora legato, consentendo ai ragazzi di Zanchetta giocare di più sulle corsie esterne, dove Donis e il nuovo entrante Ceria hanno offerto una buona prestazione. In più di un’occasione, infatti, il portiere della Juve, Citti, effettua degli interventi da campione che salvano il risultato.

    Ciononostante, si va al riposo con il risultato fermo sullo 0-0 e il tecnico della formazione scaligera decisamente soddisfatto della prestazione dei suoi, in grado di tener testa colpo su colpo alla Juve di Zanchetta e perfino rendersi pericolosi in un numero maggiore di occasioni.

    Il secondo tempo inizia con l’espulsione del giocatore del Verona Donsah per doppia ammonizione. Se il tecnico dei veneti Pavanelli corre ai ripari schierando il suo Verona con il 4-4-1, Zanchetta mette in campo tutte le bocche di fuoco a disposizione per cercare di portarsi in vantaggio. 

    Nell'ultimo quarto d'ora i bianconeri si riversano nella metà campo del Verona, che tuttavia resiste all’assedio della Juventus.

    Mentre il pubblico del Bui trattiene il fiato, l’ultimo tiro di Kabashi scorre a lato del portiere dei veronesi Borra, uscendo solo di qualche centimetro. E’destino: i quattro minuti di recupero passano senza che il risultato si sblocchi. Il passaggio ai quarti di finale viene deciso dagli undici metri e il tecnico del Verona viene espulso per proteste dall’arbitro Giuia di Pisa. 

    Dal dischetto Romagna e Buenacasa sbagliano i primi due tiri, mentre i veneti sono dei cecchini implacabili e realizano i primi quattro rigori e staccano il biglietto per i quarti. Ad attenderli il Palermo, di Bosi, che ha superato l’Empoli mostrando di saper giocare un calcio assolutamente brillante.

     

    Juventus- Hellas Verona 2-4 d.c.r. (0-0 tempi regolamentari)
     

    Juventus
    Citti, Romagna, Tavanti, Gerbaudo, Cevallos (1' st. Sakor), Donis, Mattiello, Varga, Roussos (35' st. Buenacasa), Barlocco (25' pt. Ceria), Soumah (32' pt. Bnou-Marzouk). A disposizione: Vannucchi, Granatiero, Pellizzari, Vitale, Curti, Penna, Otin.

    Hellas Verona
    Borra, Ballarini (17' st. Boateng), Donsah, Boni, Salifu (30' st. Sall), Zaccagni (43' st. Miketic), Fares, Alba (9' st. Manolache), Gatto, Rossi, Tentardini (33' st. Formigoni). A disposizione: Nervo, Criscio, Menolli, Birlea, Ronconi.

    Ammoniti: Sakor (J), Donsah e Salifu (V)

    Espulsi: 13' st. Donsah (V) per somma di ammonizioni.
     

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