Juventus
    30.05.2015 20:12 - in: Serie A S

    2-2, ultimo atto prima di Berlino

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    I bianconeri a Verona vanno in vantaggio due volte con Pereyra e Llorente e vengono agguantati prima da Toni e poi da Gomez. E ora la Champions

    Un gol di Gomez all'ultimo secondo priva la Juve di un successo nell'atto conclusivo del campionato, ma a quel punto, legittimamente, la testa era già a Berlino. Non lo è stata prima, perché i bianconeri hanno onorato fino all'ultimo il quarto scudetto consecutivo, giocando una gara vera contro il Verona e arrivando a un passo dal successo, dopo le reti di Pereyra e Llorente, e il momentaneo pareggio di Toni.

    Al Bentegodi si inizia al rallentatore, ma d'altra parte il principale motivo di interesse è la sfida a distanza tra i due bomber, Tevez e Toni. Il primo ad avere la palla buona è il centravanti del Verona, che mette a lato da ottima posizione. L'Apache risponde con un sinistro morbido, bloccato da Rafael.

    L'argentino non vive per il gol, anzi, è prezioso anche nell'ultimo passaggio e la sponda per Marchisio è ottima, ma la conclusione termina lontano dai pali. Halfreddson prova ancora a regalare a Toni il pallone buono e l'attaccante arriva a deviare il traversone sul primo palo, senza centrare la porta. Poi tocca a Llorente mettersi in luce, sparando una girata dal mite sulla traversa.

    Tutto sommato è una gara piacevole, nonostante non ci siano stimoli di classifica e certi guizzi, come quello di Pereyra a cinque minuti dalla fine del primo tempo, con il pallone che attraversa tutto lo specchio della porta senza trovare compagni pronti, tengono viva l'attenzione.

    Il Tucumano non si limita agli assist, conclude pure. E come lo fa... Al 42' porta palla sulla tre quarti, si accentra e spara un destro da venti metri che va  morire sotto l'incrocio, mandando la Juve negli spogliatoi sopra di un gol.

    Nella ripresa si inizia a guardare a Berlino e Marchisio rimane negli spogliatoi per lasciare posto a Sturaro, mentre il Verona ha gli occhi ben puntati sul titolo di capocannoniere da regalare a Toni.  Hallfredsson ci mette la firma, conducendo il contropiede che al 30' permette all'ex bianconero di controllare in area e di superare Buffon con un sinistro rasoterra imprendibile.

    Il Verona gioca bene, punta sulle ripartenze per cercare ancora di favorire la straordinaria vena di Toni, ma quando la Juve gioca in scioltezza è uno spettacolo. Basta vedere l'azione che si sviluppa al 12':  Pirlo imbecca Padoin in area, il tocco verso il centro per Llorente è perfetto, come il tap-in dello spagnolo che vale il 2-1. Tutto di prima, roba da applausi.

    Lichtsteiner dà fiato a Evra e Padoin si sposta a sinistra, mentre Pepe entra al posto di Pereyra, ma a questo punto la partita è accademia, saggia amministrazione del risultato e, soprattutto delle energie.

    Nel finale Tevez ha la possibilità di avvicinarsi a Toni, ma Rafael mette in angolo il rigore concesso da Di Bello per lil fallo commesso da Marquez su Llorente. L'Apache sorride: dopo aver sbagliato il penalty. La classifica cannonieri faceva gola, certo, ma ci sarà ben altro per cui lottare, a Berlino. Ed è già a quello che si pensa quando Gomez, all'ultimo secondo, con i bianconeri in dieci per l'espulsione di Pepe, segna di testa il gol del 2-2. La Juve chiude con il campionato un pareggio, ma non la sua stagione. Per quella manca ancora una settimana. Godiamocela, attimo dopo attimo. Fino Alla Fine.

    VERONA-JUVENTUS 2-2

    RETI: Pereyra 42'  pt, Toni 3' st, Llorente 12' st, 48' st Gomez

    VERONA
    Rafael; Sala, Marquez, Moras, Agostini; Greco (14' st Obbadi), Tachtsidis (40' st Saviola), Hallfredsson; Jankovic (29' st Valoti), Toni, Gomez
    A disposizione: Benussi, Campanharo, Martic, Gollini, Rodriguez, Marques, Lopez, Fernandinho, Fares.
    Allenatore: Mandorlini

    JUVENTUS
    Buffon; Padoin, Bonucci, Ogbonna, Evra (14' st Lichtsteiner); Pogba, Pirlo, Marchisio (1' st Sturaro); Pereyra (33' st Pepe); Tevez, Llorente
    A disposizione: Storari, Del Favero, Chiellini, De Ceglie, Vidal, Coman, Matri, Morata.
    Allenatore: Allegri

    ARBITRO: Di Bello
    ASSISTENTI: Crispo, Tegoni
    QUARTO UFFICIALE: Pegorin
    ARBITRI D'AREA: Tagliavento, Merchiori

    AMMOMNITI: 31' pt Tevez, 37' pt Tachtsidis, 20' st Gomez, 43' st Marquez
    ESPULSI: 47' st Pepe

     

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