Juventus
    17.04.2015 12:30 - in: Serie A S

    Allegri: «Con la Lazio è sfida scudetto»

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    «Qulla di Pioli è diversa da quella sconfitta nel girone di andata. Ha più consapevolezza e giocatori che sono cresciuti»

    «È una sfida scudetto». Juve-Lazio non potrebbe essere definita in altro modo e Massimiliano Allegri certo non sminuisce l'importanza dell'incontro con i biancocelesti.

    «Stanno facendo un'annata straordinaria -continua il tecnico alla vigilia della partita - Vengono da otto vittorie e subito stessi gol nostri nel ritorno e da come erano partiti nessuno poteva immaginare che fossero al secondo posto ora. Sono una squadra diversa da quella dell'andata, hanno più consapevolezza dei propri mezzi e giocatori che sono cresciuti. Del resto era impensabile che a metà aprile avessimo già vinto il campionato. La Lazio può arrivare a 82 e la Roma a 81, quindi nulla è ancora deciso. Da qui alla gara contro la Samp si decide la stagione, perché oltre al campionato mercoledì ci sarà anche la Champions. La partita di mercoledì sarà la logica conseguenza di quella di domani. Fortunatamente ho tutti a disposizione e posso fare delle scelte, ma in ogni caso contro la Lazio andrà in campo la formazione migliore, perché questa ora è la partita più importante. Pirlo? Con il Monaco ha fatto una partita in crescendo, ha bisogno di giocare ed è normale: 50 giorni fermo tolgono le distanze e i riferimenti e partita dopo partita troverà la condizione migliore».

    La Juve ha già cancellato contro il Monaco il passo falso di Parma e Allegri esclude che al Tardini ci siano stati cali di tensione: Nel primo avevamo fatto una buona partita con tre o quattro occasioni per andare in vantaggio, ma nel secondo abbiamo sbagliato. Abbiamo giocato in un clima surreale, alle sei di pomeriggio, dopo aver speso energie importanti per ribaltare la semifinale di Coppa Italia. Nel calcio possono capitare certe situazioni, bisogna evitare che si ripetano».

    Fondamentale è anche evitare che le solite voci di mercato che si rincorrono in questo periodo distraggano l'ambiente: «Fanno parte del gioco, ma ora siamo in un momento talmente delicato della stagione che non ci creano disturbo. I tifosi devono essere concentrati sullo spingere la squadra come fatto finora. Credo debbano essere contenti di quanto stiamo facendo, ma l momento non abbiamo ancora portato a casa niente e dobbiamo pensare esclusivamente a raggiungere gli obiettivi. Tutti insieme possiamo farcela».

    Lo sguardo si allarga al calcio italiano e alle ottime prestazioni di Napoli e Fiorentina in Europa League: «Vanno fatti loro i complimenti – sottolinea Allegri - perché il nostro calcio acquisisce un valore importante. Purtroppo in questo paese tendiamo sempre a distruggere tutto invece che a costruire, poi si scopre che due squadre possono arrivare in semifinale di Europa League e una in semifinale di Champions. È un passo avanti, anche a livello di ranking abbiamo preso molti punti che magari ci serviranno tra un paio di anni per tornare ad avere quattro squadre in Champions

    E a racimolare punti per il ranking è stata anche la Juve con un percorso che l'ha portata, per il momento, tra le prime otto squadre d'Europa. Un cammino esaltante, considerando anche il primo posto in campionato e la finale di Coppa Italia raggiunta, ma non sorprendente per il Allegri, che, chi gli chiede se è stupito da una simile stagione, risponde così: «Non sono stupito. La domanda rivolgetela a voi stessi o a chi pensava che la Juventus non sarebbe arrivata a questo punto, in questa situazione».


     

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