Juventus
    05.06.2015 17:49 - in: Champions League S

    Allegri: «Pensiamo a costruire, non a difendere»

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    «La partita difficilmente terminerà 0-0 e credo che il termometro della gara saranno i nostri quattro centrocampisti»

    “Come si fermano Messi, Suarez e Neymar?”. Massimiliano Allegri si sarà sentito rivolgere cento volte negli ultimi giorni la stessa domanda. Non è mancanza di fantasia, semplicemente per la critica il duello chiave della partita di domani sarà quello tra il tridente catalano e la difesa bianconera. «Io credo che il termometro della partita saranno i nostri quattro centrocampisti», ribatte il tecnico, apparso carico, ma per nulla teso durante la conferenza stampa alla vigilia della gara. Del resto lui stesso ha sempre predicato calma ai suoi uomini ed è stato ascoltato: «La squadra ha lavorato serenamente in questi giorni ed è pronta, fisicamente e mentalmente. Spiace per l'infortunio di Chiellini, anche perché ha giocato una grande stagione e aveva fatto tutto il percorso in Champions. Fortunatamente ho a disposizione Barzagli e Ogbonna. Se Andrea, come sembra, sarà in grado di giocare toccherà a lui». 

    Il Barca a detta di tutti è favorito, ma ora che è arrivata a questo punto, la Juve non ha nessuna intenzione di fermarsi: «Siamo partiti avendo un obiettivo importante, ovvero entrare tra le prime otto d'Europa. Siano andati oltre, arrivando tra le prime due. Ora cerchiamo di arrivare primi... Non dovremo pensare a come fermare il Barca, ma piuttosto a come costruire gioco, perché difficilmente la partita terminerà 0-0. Il Barcellona è una formazione tecnica, che fa della fase offensiva la sua arma migliore, ma come ogni squadra ha anche dei punti deboli. Sarà importante rimanere in partita per tutta la sua durata ed avere un pizzico di fortuna. Luis Enrique? Domani, comunque vada, una delle due squadre vincerà tutti e tre i titoli in palio nella stagione. Questo la dice lunga sul lavoro che ha fatto. Già quando era alla Roma si vedeva che aveva idee di calcio giuste». 

    In palio domani non c'è solo la Champions. Possibile che la vittoria possa far pendere l'ago della bilancia anche per quanto riguarda il Pallone d'Oro, verso Messi da una parte o verso Buffon o Tevez dall'altra: «Tevez lo meriterebbe per quanto fatto in stagione e in carriera. Su Gigi poi mi ripeto ancora una volta. Uno come lui il Pallone d'Oro dovrebbe vincerlo».

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