Juventus
    05.11.2014 00:03 - in: Champions League S

    Allegri: «Possiamo puntare al primo posto»

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    L’analisi approfondita del mister al termine di Juve-Olympiacos, decisa dai gol di Pirlo, Roberto (o.g.) e Pogba, dal grande carattere bianconero e da una disposizione in campo inedita dal primo minuto

    Dopo la prima domanda sul rigore sbagliato da Vidal, che il mister non è riuscito a vedere dal campo (“era un rigore importante ma capita di sbagliare”), le prime domande di tutti i cronisti ad Allegri non potevano che riguardare l’audace 4-3-1-2 presentato ai blocchi di partenza di questo Juve-Olympiacos, e le sensazioni a caldo che questa vittoria ha provocato nei cuori bianconeri.

    «I ragazzi si sono meritati questa vittoria: abbiamo creato molto e preso due gol su calcio da fermo dopo aver sbagliato molto, era importante vincere però», ha esordito Allegri, che ha fatto subito notare come, in realtà, il cambio di sistema di gioco sia stato già provato «a inizio campionato, ma poi per necessità e per non togliere certezze al gruppo ho continuato ad utilizzare il sistema conosciuto, apportando modifiche nell’interpretazione del modulo».

    «Stasera ho messo in campo la Juve così per cercare di avere una gestione della palla e uno sviluppo del gioco migliori, e credo che i ragazzi abbiano fatto tecnicamente una buona partita, creando molto. In queste due partite abbiamo prodotto un’enormità di palle gol».

    «Abbiamo cercato di attaccare alle loro spalle e, a turno, con le mezze ali, il trequartista e le punte. I ragazzi si sono mossi bene senza dare punti di riferimento, e hanno fatto una partita piacevole dal punto di vista tecnico»

    Riguardo alle scelte in attacco, e alle coppie Tevez-Llorente o Tevez-Morata, questo il commento del mister: «Hanno caratteristiche diverse, Morata attacca più la profondità e si muove di più rispetto a Llorente, che però a sua volta si è mosso molto bene ed è un punto di riferimento per Tevez. Carlitos però può giocare bene con tutti, e capisce perfettamente dove andarsi  a trovare gli spazi»

    «Per tanti giorni è stato detto che Morata deve giocare: ha 22 anni e non ha mai fatto il titolare. Un conto è giocare ogni 3 giorni con l’obbligo di vincere ed essere determinante, un conto è entrare a partita in corso. Lui deve crescere sotto questo aspetto. Ci vuole sempre molto equilibrio nel valutare le prestazioni di questi ragazzi, che vanno fatti crescere e dosandoli per bene»

    Un ultimo commento, infine, riguarda la Juventus in Europa e le chances di qualificazione alla luce del risultato di stasera. «A livello fisico in Champions giocano le squadre migliori, quindi la qualità fisica e tecnica si alza molto. Anche noi pertanto dobbiamo elevare la qualità tecnica, e sotto questo profilo il gruppo ha fatto una bella partita».

    «Siamo in una buona posizione, ancora in corsa per il primo posto. Ora pensiamo al Parma e poi ci prepariamo per la prossima sfida a Malmoe».

    Ed ecco il tweet del mister a fine partita, a ringraziamento dei suoi campioni e degli splendidi tifosi dello Stadium:

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