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      01.06.2015 14:54 - in: Champions League S

      Allegri: «Questa stagione rimarrà nella storia»

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      «Giocare una partita del genere, che chiude un'annata simile, nella quale si è già vino lo scudetto e la decima Coppa Italia, regala tanta adrenalina e pochi pensieri»

      Se la gode, Massimiliano Allegri e assapora ogni attimo di questa lunga attesa che porterà alla finale di Champions League. Vedere la sala stampa gremita di giornalisti e telecamere a cinque giorni dalla sfida, studiare gli avversari, cercare di capire come fermare Messi, Suarez e Neymar... non capita tutti i giorni di vivere momenti del genere e il tecnico se li sta meritatamente gustando: «Preparare una partita così è divertente – ammette in conferenza stampa – È il sogno di tutti farlo e mi ritengo molto fortunato ad allenare questi ragazzi che da quattro anni a questa parte stanno regalando enormi soddisfazioni. Questa squadra ha condotto una stagione straordinaria, che rimarrà nella storia e riuscire vincere la Coppa la renderebbe ancora più bella. Giocare una partita del genere, che chiude un'annata simile, nella quale si è già vino lo scudetto e la decima Coppa Italia, regala tanta adrenalina e pochi pensieri».

      Evitare di caricare la squadra di troppa tensione è stato uno degli obiettivi del tecnico fin dal fischio finale della gara di ritorno contro il Real, ma ora, con l'avvicinarsi della finale cresce l'attesa: «L'entusiasmo c'è e si percepisce, in città come in tutta Italia. La partita contro il Real ci è servita, perché ci siamo confrontati con giocatori di grandissima qualità, come sono quelli del Barcellona. A Berlino sarà ancora più difficile, ma sarà una partita secca e questo forse rappresenta un piccolo vantaggio per noi».
      Messi è ovviamente il pericolo pubblico numero uno, ma ci sono anche «Neymar, Suarez e, soprattutto, Iniesta – avverte Allegri - Dovremo sapere che ci saranno momenti di difficoltà e altri favorevoli a noi. Non andiamo a Berlino a fare la vittima sacrificale. E' la finale ed è normale incontrare i  giocatori più forti al mondo, ma questo non deve crearci ansia. La nostra è una squadra caratteriale, che è cresciuta molto nella consapevolezza dei propri mezzi e questo mi lascia sereno per preparare la gara. Dovremo essere compatti e cercare di limitare le loro caratteristiche. Loro hanno grande qualità, ma noi ne abbiamo altrettanta. Se ci prepareremo per i rigori? Lo faremo, ma non credo finirà così»

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