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      12.03.2015 17:02 - in: Member S

      #AskBarzagli, quanto affetto per Andrea!

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      Lo aspettavano tutti in campo. E anche fuori, a giudicare dalla quantità di tifosi che oggi ha dialogato su Twitter con il difensore bianconero. Il quale, dal canto suo, non ha lesinato impegno… nel rispondere


       

      Inizia così la chiacchierata su Twitter di Andrea Barzagli con i tifosi. Il popolo bianconero aspettava da mesi il ritorno in campo della Roccia e glielo ha dimostrando inondando di messaggi d’affetto l’account della Juventus, in occasione dell’#AskBarzagli di oggi pomeriggio. E lui ha raccontato le sue sensazioni: «Il boato dello Stadium è stato emozionantissimo!».

      «In questi mesi le persone che mi sono state più vicine sono stati mia moglie e i miei figli, gli unici in grado di sopportarmi», ha aggiunto scherzando il numero 15 bianconero. A proposito di numero, è lo stesso Andrea a raccontarne la genesi: «Gli altri erano occupati, allora ho puntato su questo che è la somma dei giorni di nascita dei miei figli, 2 e 13».

      Twitter permette “chiacchierate” in tempo reale con moltissime persone, ma non solo. Guardate che chicca ha regalato ai tifosi Andrea:



      Un “vine”, un breve video che non solo dimostra il talento canoro del nostro difensore, ma ha acceso un breve ma divertente dibattito con un certo @pepigno7.

      Chi si nasconde dietro questo nickname? Lo sapete tutti, dato che è stato protagonista dell’ultimo “Ask”: parliamo di Simone Pepe, che “istigato” da Barzagli («Avevo visto la sua performance..Direi che sono andato meglio, no?») ha prontamente risposto:

      Un breve scambio di battute che racconta il clima che si vive in casa Juve: serietà, impegno massimo ma anche voglia di sorridere e amicizia fra i giocatori. Lo conferma lo stesso Barzagli, che prima fa gli auguri a Mattiello, dopo il grave infortunio di domenica («Hai il tempo di recuperare, tornare ai tuoi livelli e vivere una grande carriera») e poi conferma come all’interno dello spogliatoio ci sia «Un bel rapporto, al di là del calcio».

      Tornando proprio al calcio, inevitabili le domande sul prossimo avversario di Champions. Andrea è fiducioso: «La partita è aperta e noi partiamo con un piccolo vantaggio». Non mancano anche excursus sulle sue passate esperienze, come quella in Bundesliga, dove si gioca «Un calcio meno tattico rispetto all’Italia, con più “uno contro uno”». 

      Restando a questioni di campo, la Roccia, cresciuto con il mito di Van Basten (anche se poi ha costruito la carriera in tutt’altro ruolo), ricorda come gli attaccanti più ostici siano stati Suarez a livello di pericolosità e Drogba dal punto di vista fisico, anche se, quando gli viene chiesto il più grande con cui abbia mai giocato, non ha dubbi nel rispondere:



      Un ultimo tweet a chi gli chiede di definire la Juve in tre parole:

      Non si poteva chiudere in un modo migliore.

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