Juventus
    07.12.2014 18:51 - in: Champions League S

    Come, dove e quando segna l’Atletico Madrid

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    Abbiamo analizzato le modalità, le zone del campo e le tempistiche con le quali vanno in rete i ragazzi di Simeone, sia in Champions League che in campionato. Ecco quanto è emerso.

    Buffon e compagni dovranno essere particolarmente attenti all’attacco colchoneros soprattutto all’interno della propria area di rigore, e nel finale di gara: gli spagnoli hanno infatti realizzato tutti e 14 i gol di questa Champions League all’interno del rettangolo di gioco difeso dai portieri avversari.  

    Nessun tiro da fuori, nessun calcio di punizione diretta e nessun penalty: l’Atletico Madrid colpisce in Europa mandando i suoi cannonieri a ridosso della porta avversaria, spesso e volentieri nell’ultimo quarto d’ora di gioco. Di queste 14 reti, inoltre, una è arrivata sfruttando gli sviluppi di una punizione indiretta, e una su corner.

    E’ quanto si evince analizzando i dati delle reti messe a segno dalla squadra di Simeone in Champions in questa stagione. I Campioni di Spagna sono una delle formazioni più attendiste e letali dell’intero panorama calcistico europeo: nove dei 14 gol sono infatti arrivati a partire dal 61’ in poi, ovvero nell’ultima mezz’ora di partita (quattro, addirittura, nell’ultimo quarto d’ora).

    I bianconeri, che fin qui hanno colpito due volte su punizione (Tevez contro il Malmoe e Pirlo contro l’Olympiacos) e cinque su azione, hanno invece distribuito in maniera più uniforme le marcature, non andando tuttavia mai in gol nel primo quarto d’ora di gioco. 

    IN CAMPIONATO 
    Il trend è molto simile se si analizza il dato della Liga: 27 reti segnate – incluse quelle di ieri di Gimenez, bomba di destro partita appena fuori l’area piccola dell’Elche, e quella di Mandzukic, giunta da posizione speculare nell’area di porta opposta  - delle quali 24 da dentro l’area, 2 dal limite e una sola su rigore.

    I colchoneros sono maestri a sfruttare i calci d’angolo – è risaputo – e i calci di punizione indiretta: così sono arrivati 17 dei 27 gol stagionali (addirittura 10 dalla bandierina laterale, uno in più delle reti su azione).

    Per i bianconeri invece i gol sono 30, ma i ragazzi di Allegri con nove conclusioni da fuori area sono la compagine più pericolosa dalla distanza dell’intero campionato italiano. I Campioni d’Italia hanno anche messo a segno quattro gol su rigore e tre su calcio d’angolo, mentre la parte del leone la fanno lereti arrivate su azione manovrata (22, a fronte delle 9 spagnole).

    Per strano che possa sembrare, i fuoriclasse allenati dal Cholo Simeone colpiscono in Liga prevalentemente a ridosso della fine del primo tempo (8 reti) rispetto che nell’ultimo quarto d’ora (5), distribuendo dispiaceri alle tifoserie avversarie in maniera pressochè omogenea ad ogni quarto d’ora di gioco (4-4-8 le reti nelle tre frazioni dei primi tempi; 4-2-5 nei secondi).

    La Juventus cresce invece alla distanza: se i parziali dei primi 45’ di gioco recitano 3-6-4, nelle riprese lo score è ben più positivo, se possibile, ovvero 4-7-6.

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