Juventus
    20.01.2015 13:12 - in: Serie A S

    Da agosto a gennaio... ecco come è "Andata" (pt. 1)

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    Aspettando di tornare in campo contro il Chievo, prima gara del girone di ritorno, ripercorriamo insieme le emozioni di questa memorabile prima parte di stagione

    “Dicevano che eri cambiata, diversa e forse meno affascinante. E invece anche oggi, appena ti abbiamo rivista, ci hai stregato subito, con la prepotenza del tuo fascino e con la superiorità della tua eleganza. Il Chievo, si è inchinato, primo gentile cavaliere, lasciandoti il passo senza avere altra scelta. E tutti noi siamo tornati a esultare e a divertici come se nulla fosse cambiato”.

    Così si apre il nostro primo match report  dell’anno, “La Signora è sempre bellissima”, che vi raccontava la gara inaugurale della stagione, Chievo-Juventus.

    E’ una Juventus concreta e spettacolare quella che piega il Chievo nella sua tana con il collaudato 3-5-2 e il giovanissimo Coman schierato a sorpresa come titolare al fianco del rodato fuoriclasse Tevez.

    La mossa funziona e i bianconeri tornano da Verona – la città che il destino ha voluto aprisse e chiudesse questo campionato – con i primi tre punti della stagione.

    La prima ovazione dello Juventus Stadium  Allegri la raccoglie alla seconda giornata quando viene a farci visita l’Udinese, contro la quale coglie la seconda vittoria su due partite.

    Un gol per tempo, un monologo mai interrotto nella prima parte di gara e l'autorevolezza della grande squadra nel chiudere la partita quando gli avversari iniziano a farsi pericolosi: la Juve regola l'Udinese con Tevez e Marchisio, ma soprattutto inizia a vedersi ad occhio nudo il lavoro di Allegri, che apporta qualche lieve correzione in corsa al 3-5-2.

    Da buon perfezionista, tuttavia, il mister a fine gara dichiara che sì, la Juve poteva e doveva fare meglio. I fatti gli avrebbero dato ragione.

    Here's our first team squad lining up for their official 2014/15 photo! #ForzaJuve #InstaJuve

    Una foto pubblicata da Juventus Football Club (@juventus) in data:

    La squadra continua a crescere in gioco e consapevolezza di sé. Il calendario vuole che il mister torni a San Siro già alla terza giornata, ospite di un Milan che si presenta rinnovato ai blocchi di partenza e pieno di fiducia nei propri mezzi. Piegarlo non è affar semplice, ma la Juve ci riesce, anche quest’anno. Un’altra Grande Bellezza, un’altra volta Carlitos. D’altronde, “non si vince a San Siro per due anni senza essere un gruppo di fenomeni. La Juve lo è, senza ombra di dubbio”. Per aver la meglio del Milan servono pazienza, lucidità e cinismo, qualità tutte messe in mostra nella Scala del calcio lo scorso 20 settembre. 

    Passa appena qualche giorno ed arriva la 21esima vittoria casalinga consecutiva, contro quel Cesena che la Juve aveva già affrontato in una calda notte d’estate, in amichevole. Il match contro i romagnoli segna “il ritorno del Guerrero”, Vidal,  i cui due gol fanno breccia nel fortino messo in campo da Bisoli e aprono la strada al passaggio dello Swiss Express.

    Con Atalanta-Juve, la Signora cala il tris d’assi: l’Apache che fa una doppietta, Buffon che para un rigore a Denis e Morata che incanta i suoi nuovi tifosi con la prima perla stagionale.  A dimostrazione di quanto tutta la rosa della Juve sia di primo livello, il terzo gol è confezionato proprio da due nuovi entrati: Pereyra crossa, Morata colpisce di testa e dà il colpo del ko ad una squadra, quella di Colantuono, non smette un minuto di battersi con la stessa foga iniziale.

    E poi arriva Juve-Roma.

    Un match per cuori forti contro i rivali per lo scudetto, che disputano una grande partita al pari di quella dei bianconeri, a viso aperto. Una partita “intensa ed equilibrata”, risolta solamente in zona cesarini dalla prodezza di Bonucci (votata come la più bella della prima parte della stagione dai nostri tifosi su Twitter).

    Dopo la sosta per le Nazionali arriva il primo pareggio: a Reggio Emilia Pogba risponde a Zaza, e contro il Sassuolo è 1-1, ma già contro il Palermo, una delle sorprese del girone d’andata, si torna alla vittoria. Un gol per tempo del Guerrero e del Rey Leon stendono i rosanero e riportano a più tre la Signora sulla Roma. 

    A Marassi, il 29 ottobre, arriva la prima ed unica beffa della prima parte della stagione. Contro il Genoa la Juve gioca una gara caparbia, dominando e creando più di un’occasione. Buffon, alla 500esima in bianconero, non rischia nulla eppure a 30’’ dalla fine del recupero Antonini punisce una Juve meno concreta del solito.

    «Partite così si devono vincere», è l’appello del mister, che serra i ranghi e si rifà immediatamente ad Empoli, quando c’era il rischio che la testa fosse altrove, visto il decisivo impegno di Champions casalingo contro l’Olympiacos dietro l’angolo. Così non è: bastano il Maestro e Alvaro Morata a tornare a casa dalla Toscana con i tre punti, preziosissimi tanto in chiave classifica quanto in chiave psicologica.

    ...TO BE CONTINUED...

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