Juventus
    28.02.2015 12:00 - in: Serie A S

    Dagli anni ’80 a oggi: Roma e Juve, match… da vertigini

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    La partita fra bianconeri e giallorossi non è mai come le altre. Figurarsi quando le due squadre si giocano lo Scudetto

    Prima contro seconda: quello che si definisce uno scontro al vertice. Questo, nelle ultime stagioni, è #RomaJuve. 

    Da due anni comandano loro 
    Le ultime tre sfide giocate fra Juventus e Roma hanno visto le due squadre occupare le prime posizioni del campionato al momento del fischio d’inizio. 
    È successo la scorsa stagione, è una trama che è riproposta anche nel campionato in corso e che si replica fra due giorni all’Olimpico. Juve e Roma non mollano la vetta ormai da mesi; in queste posizioni si sono incontrate la prima volta (in tempi recenti) il 5 gennaio 2014, giornata numero 18: Vidal, Bonucci e Vucinic spazzano via la resistenza dei capitolini con un sonoro 3-0. 

    Lunedì la Juve scende in campo a Roma da prima della classe, evento che si è già verificato mesi fa, lo scorso maggio. Per essere precisi, in quella occasione i bianconeri al fischio d’inizio di #RomaJuve erano già scudettati da una settimana. Il gol di Osvaldo, al termine di una sfida equilibrata, servì per stabilire il record storico di 99 punti in Serie A, ulteriormente rinforzato poi (a quota 102) con la vittoria contro il Cagliari a Torino. 

    Poi, dopo qualche mese, le due compagini si sono ritrovate allo Stadium, nel girone di andata di questo campionato. Ed è stata ancora vittoria per la Juve, prima, contro la Roma, seconda. Un successo sofferto, voluto, cercato. E trovato con un gran gol di Bonucci, ancora lui, da fuori area a una manciata di secondi dal fischio finale. 
    Ve lo ricordate? Eccolo: 

     
     

    Gli anni dei pareggi 
    Nell’epoca cosiddetta dei “Campionati a 3 punti”, oltre alle ultime sfide, le due squadre si sono incontrate solamente 4 volte da regine della classifica e sono stati altrettanti pareggi. Curiosamente, due a reti bianche (22 dicembre 2000 e 10 febbraio 2002) e altrettanti per 2-2. Vediamoli: nella prima occasione (29 giornata, 6 maggio 2001) i bianconeri si giocano le ultime chances di tenere aperto il discorso Scudetto contro la Roma capolista. 
    Obiettivo che sembra raggiunto, dal momento che la Signora è avanti 2-0 con reti di Del Piero Zidane. Ma la squadra capitolina rinviene, con Nakata prima e Montella poi, strappando un punto preziosissimo. Il secondo 2-2 cade due anni dopo, il 21 settembre 2003, terza giornata e alla doppietta di Di Vaio rispondono Chivu e Zebina. 

    I mitici anni ‘80 
    Impossibile però non parlare di Juve Roma senza ricordare le entusiasmanti sfide degli anni ’80. Platini contro Falcao, Scirea contro Pruzzo, e i paralleli potrebbero proseguire a lungo. 
    Il primo #RomaJuve della decade (aprile 1980) non vede le due squadre in vetta, ma lo ricordiamo ugualmente perché è un match spettacolare, che finisce 1-3 all’Olimpico, con firme a dir poco eccellenti: Gentile, Scirea e Bettega per i bianconeri, Pruzzo per i padroni di casa. 

    Pochi mesi dopo, siamo nel campionato 1980/1981, le due compagini pareggiano 0-0 sia all’andata che al ritorno, ma alla fine la spunterà in classifica la Juve, con soli 2 punti di vantaggio sui giallorossi. La stagione successiva una rete di Falcao a Torino a novembre ’81 permette alla Roma di espugnare il Comunale e avvicinare la Juve in testa alla classifica ma anche questa volta la squadra capitolina non riuscirà nell’aggancio a fine stagione, complice anche un rotondo 3-0 per la Signora all’Olimpico nel mese di marzo (segna Virdis per due volte e in mezzo c’è l’autogol di Marangon). 1982/83: ancora loro. Ancora prime. E ancora Juve, che espugna l’Olimpico grazie a Platini e Brio, in risposta al gol iniziale di Falcao. Stesso punteggio e stesso leit motiv al ritorno al Comunale, con i giallorossi in vantaggio (Gerolin), il pareggio di “Le Roi” e il gol vittoria di un difensore, Scirea. 

    Attenzione, però: non ingannino i due scontri diretti, perché quello Scudetto lo vincerà la Roma, con 4 punti di vantaggio sui bianconeri. Il duello continua anche l’anno dopo: 2-2 a Torino nel dicembre ’83 (Platini e Penzo per la Signora, Conti e Pruzzo per gli ospiti) e 0-0 al ritorno. Scudetto di nuovo all’ombra della Mole e di nuovo per soli 2 punti. L’ultima grande sfida di altra classifica degli anni ’80 fra Lupa e Zebra (dopo l’inatteso scudetto del Verona 1985), avviene nella stagione ‘85/86. Vince ancora la Juve, con 4 punti di distacco sui romanisti. 

    Non fa poi troppo male il successo romanista per 3-0 in casa nel girone di ritorno (Graziani, Pruzzo, Cerezo): all’andata i bianconeri si erano imposti con un punteggio simile, 3-1, il 10 novembre ’85, con gol di Mauro, Laudrup e Serena. E soprattutto, a fine stagione si cuciranno sul petto lo scudetto numero 22.

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