Juventus
    11.06.2015 09:34 - in: Charity / CSR S

    E’ iniziato il viaggio africano di David Trezeguet

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    Il presidente delle Juventus Legends ha intrapreso con UNESCO una visita di cinque giorni ai progetti comuni in favore della reinclusione dei bambini soldato in Mali e Repubblica Centrafricana

    La prima tappa dell’itinerario di viaggio africano della Juventus è stata Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, dove una delegazione bianconera e una di UNESCO hanno soggiornato due giorni per avere testimonianza diretta dei progressi dei progetti congiunti nel paese.

    Giunto al Bangui International Airport nella giornata di martedì 9 giugno alle 16,30 locali, il gruppo composto tra gli altri dal Presidente delle Juventus Legends David Trezeguet e dall’Assistant-Director General for External Relations and Public Information di UNESCO, Eric Falt, ha ricevuto la più calda delle accoglienze da parte delle autorità locali, che per l’occasione hanno indossato sciarpe speciali recanti i loghi del club, dell’istituzione internazionale e l’effigie della leggenda bianconera.

    La cordialità si è protratta nel corso dell’evento ufficiale di benvenuto, che ha avuto luogo nell’hotel poco distante. Lì i visitatori hanno avuto modo di essere informati sulla difficile situazione dei bambini separati dalle proprie famiglie in seguito al reclutamento coatto da parte di forze armate.

    La rimozione forzata di interi gruppi di persone, l’insicurezza, la violenza e l’endemica malnutrizione in alcune aree come Boy-Rabe – dove almeno 10,000 persone vivono per le strade senza elettricità o servizi igienici – contribuiscono a rendere ancora più cupo il futuro per queste giovani generazioni.

    «La disperazione porta ad atti disperati», ha commentato il Ministro dell’Istruzione del paese, Elois Anguimate. «E’ importante che alla  gioventù della Repubblica Centrafricana venga data speranza per il futuro».

    La speranza rimane viva anche grazie al lavoro svolto sul campo da UNESCO, con l’aiuto economico di Juventus, nelle cui strutture al limitare del centro di Bangui vengono reinseriti pacificamente nella società ex bambini soldato attraverso laboratori di artigianato.

    Ribadendo l’impegno di UNESCO per cercare di ridare un futuro a questi giovani, Falt ha aggiunto che: «la ricetta è una sola: educazione, educazione, educazione. Con UNESCO faremo tutto ciò che è in nostro potere per far sì che la Repubblica Centrafricana si muova in questa direzione.»

    L’ex campione bianconero David Trezeguet ha avuto il compito di chiudere gli interventi. «E’ un vero onore per me rappresentare la Juventus qui nella Repubblica Centrafricana», ha detto nel suo discorso conclusivo. «Trarremo il massimo da ogni minuto della nostra visita, con la speranza di continuare a sostenere questi progetti ancora per molti anni.»

    La prossima tappa del viaggio africano bianconero consiste nella supervisione di uno dei progetti congiunti UNESCO-Juventus da parte di Trezeguet ed Eric Falt: un laboratorio artigianale appena fuori dal centro di Bangui. 

    Da un anno e mezzo l'organizzazione internazionale che opera in seno alle Nazioni Unite è partner del Juventus nella lotta al razzismo, alle discriminazioni e a favore dell’integrazione sociale. Il prossimo 8 settembre si giocherà la seconda edizione dell'UNESCO Cup, il cui ricavato andrà a sostenere proprio i progetti interessati dalla visita della delegazione bianconera in Repubblica Centrafricana e Mali. 

    UNESCO and Juventus Football Club join forces in Central African Republic to promote social integration projects

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