Juventus
    05.09.2014 14:54 - in: La squadra S

    «Grande voglia di vincere, e vogliamo dimostrarlo»

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    #JuveUdinese, gli obiettivi stagionali, il rapporto con Allegri, il rientro in campo dopo l’operazione: di questo e altro ha parlato The Wall Barzagli quest’oggi a Filo Diretto

    «Con Allegri siamo ripartiti col piede giusto. Abbiamo ancora grande voglia di vincere, e vogliamo dimostrarlo».

    Non poteva essere più chiaro di così Andrea Barzagli, intervistato quest’oggi dagli spettatori del canale ufficiale della Juventus.

    Solare, sorridente e affabile come sempre, il difensore toscano si è presentato oggi a ora di pranzo negli studi di JTv per inaugurare il ciclo stagionale dei “Filo Diretto” del canale bianconero. Ma, soprattutto, è un campione che non vede l’ora di tornare in campo per affrontare con i compagni le sfide stagionali che si presentano davanti.

    «Da fuori si soffre molto a vedere i compagni di squadra giocare», ha scherzato Andrea nel rispondere alla prima domanda di oggi, che non poteva che riguardare le sue condizioni di salute. Il campione bianconero, tornato in gruppo da martedì assieme ad Alvaro Morata, ha tranquillizzato i tifosi bianconeri, aggiungendo di essere in buona condizione fisica e mentale.

    «Sto bene, sono fiducioso, manca poco al mio rientro: è stata un’operazione al calcagno, non è certo da sottovalutare. I tempi sono naturalmente lunghi, ma le cose stanno andando molto bene, e monitoriamo la situazione giorno per giorno».

    Accomodatosi in postazione, il fortissimo centrale juventino ha intercettato con la consueta disponibilità e gentilezza le domande degli aficionados bianconeri giunte copiose da tutta Italia.

    «In questi ultimi tre anni, abbiamo vissuto bellissimi momenti di felicità, uniti a grandi vittorie. Ma con Allegri sta andando tutto molto bene, siamo ripartiti col piede giusto. Si è visto già da sabato [Chievo-Juve 0-1, ndr]: è rimasta la stessa Juve, con grande voglia di vincere ancora e di dimostrarlo. Il nuovo mister ha portato nuove idee, ma l’importante è restare con la stessa voglia e la stessa fame di vittorie».

    Difesa a tre? Modulo a quattro dietro? Barzagli non fa una piega: «E’ la mentalità del calciatore che fa la differenza», ha spiegato. « Ognuno di noi ha iniziato la sua carriera con la difesa a quattro, e poi tre anni fa siamo passati a quella a tre, che esalta molto le caratteristiche di ognuno. Ciononostante, valuto sempre la difesa come frutto di un’organizzazione collettiva, e a volte anche una possibile mancanza di brillantezza in campo si può sopperire con l'aiuto dei compagni».

    I tifosi in collegamento con The Wall non potevano che chiedere una previsione sulle più temibili avversarie per la stagione appena avviatasi. Il difensore della Juventus ha così risposto:

    «La Roma rimane la squadra più temibile, ma le altre si sono rinforzate. L’Inter ha preso giocatori di esperienza, il Milan ha un po’ stravolto la sua rosa, e con arrivo di Inzaghi può fare un ottimo campionato. Anche la Lazio ha fatto un ottimo mercato, ma è durante il campionato che i valori emergono. Non saprei dire chi potrà essere la sorpresa di quest’anno».  

    Sull’altro fronte, quello europeo, Barzagli concorda con il mister nel pensare che l’obiettivo iniziale sia quello di superare il girone A. «Ci auguriamo di passare il raggruppamento. Speriamo di fare meglio dell’anno scorso, anche se sappiamo che è mai facile in questo genere di competizione: non puoi fidarti di una squadra che sembra inferiore. Tuttavia, bisogna prendere ad esempio l’Atletico Madrid dello scorso anno: perché non sognare anche noi?».

    Ripercorrendo la sua carriera su richiesta di un telespettatore, Barzagli è intervenuto a suo modo nell’attuale dibattito sullo stato di salute del calcio italiano odierno rispetto a quello degli anni passati.

    «Quando avevo 23-24 anni, mi sono ritrovato ad essere a Palermo mentre le grandi squadre italiane avevano in organico grandi difensori. Era difficile investire su un giovane italiano, per poi tenerlo in panchina. Il campionato italiano era di un livello superiore, c’erano più grandi giocatori ed era più difficile giocare nelle coppe. Così sono andato in Germania, sono tornato e poi sono esploso qui alla Juve».

    L’ultimo pensiero riguarda la prossima sfida della Juventus, ovvero quella contro l’Udinese di Stramaccioni.

    «E’ una squadra che sicuramente verrà allo Stadium per fare una buona partita, anche d’attesa, per poi ripartire. Ci vuole massima concentrazione, come al solito».

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