Juventus
    28.03.2015 09:00 - in: Amichevoli S

    I bianconeri e le sfide contro la Bulgaria

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    Un avversario ostico. Un match storicamente complicato per l’Italia. Ma quel pomeriggio, a New York…

    Pensi a Italia-Bulgaria e inevitabilmente torna alla memoria il precedente senza dubbio più importante fra le due Nazionali: la semifinale dei Mondiali Usa 1994.

    Gli azzurri si giocano contro la squadra di Stoichkov, nello storico Giants Stadium di New York, l’accesso alla finale di un Mondiale dai due volti: faticoso nella prima fase, entusiasmante dagli ottavi in poi. Per buona parte del primo tempo l’Italia domina, guidata da Roberto Baggio, uno dei tre juventini presenti in quella spedizione mondiale insieme a Dino Baggio e Antonio Conte, l’attuale Commissario Tecnico.

    Sono però sufficienti quattro minuti al numero 10 azzurro (e bianconero) per regalare spettacolo in mondovisione: prima al 21’ con un tiro chirurgico dal limite che si insacca nell’angolino alla sinistra del portiere Mihailov, poi quattro minuti dopo, con una conclusione a incrociare imparabile, dalla destra dell’area di rigore.

    Una doppietta che non stende la Bulgaria (che accorcerà le distanze su rigore, proprio con il suo uomo più rappresentativo, Stoichkov, a fine primo tempo) ma che di fatto sarà decisiva per il passaggio alla finalissima di Pasadena.

    Fra l’altro, quella non è stata la prima doppietta i bulgari da parte di Baggio, che ne ha realizzata un’altra nel 1989, pochi mesi prima del suo arrivo in bianconero, allo stadio Manuzzi di Cesena in amichevole pre Italia ’90.

    Non è un match storicamente facile, quello contro la Nazionale dell'Est Europa, se si pensa che l’Italia non è ancora riuscita a vincere in terra bulgara (cinque partite, tre pareggi e due sconfitte). È però una sfida che, nei suoi 17 precedenti, ha visto non di rado protagonisti i giocatori bianconeri.

    Curiosamente, semifinale mondiale a parte, le reti degli juventini sono arrivate in due precedenti disputati sotto la Mole: un gran tiro dal lato sinistro dell’area di rigore bulgara da parte di Cabrini risolve l’amichevole del 1978 al Comunale, mentre sempre a Torino, più di trent’anni dopo, nel 2009, sono ancora due gol di marca bianconera a segnare il punteggio.

    9 settembre: si gioca di nuovo nello stadio di Corso Agnelli, che da tre anni si chiama Olimpico; il match è fondamentale per portare a casa i punti che significherebbero una qualificazione quasi certa ai Mondiali dell’anno dopo in Sud Africa. Ci pensano Grosso (con un grande assist di Pirlo) e Iaquinta a mettere a tabellino i gol del 2-0 che sarà poi il risultato finale.

    Una curiosità: per l’attuale Mister della Primavera si tratta di fatto di un esordio di fronte al suo nuovo pubblico, essendo appena arrivato in bianconero ma non avendo ancora disputato un match ufficiale (il giorno dopo la partita in maglia azzurra Grosso sosterrà il suo primo allenamento a Vinovo, per debuttare il 12 settembre contro la Lazio in campionato). L'eroe di Germania 2006 non avrebbe potuto trovare un modo migliore per presentarsi a Torino.

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