Juventus
    15.03.2015 10:46 - in: Serie A S

    I numeri di Palermo-Juventus

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    Le principali statistiche del match, vinto espugnando il Barbera grazie al gol di Alvaro Morata

    E con ieri sera sono sei. Sei vittorie juventine senza subire gol nelle ultime sei sfide di campionato contro il Palermo.

    A partire dalla prima sfida in assoluto in Serie A, vinta senza subire reti nel 1933 grazie all’exploit di un solo giocatore (Monti, allora), la Signora si è imposta 31 volte a dieci – notevoli le quattro vittorie rosanero di fila tra il 2009 e il 2011, cui ha fatto seguito il dominio bianconero nelle successive sfide dirette.

    La Juve è stata concentrata ed accorta in difesa, come ha avuto modo di dichiarare Barzagli a fine gara, e ha allungato il periodo di aridità offensiva del reparto d’attacco rosanero che in questa Serie A TIM ha strappato fin qui applausi: i siciliani non hanno infatti trovato la via del gol in tutte le ultime tre giornate. Era dal dicembre 2011 che non restavano a secco per tre gare consecutive di Serie A (in una singola stagione).

    DISTRIBUZIONE DI GIOCO
    Come alcuni di voi hanno fatto notare su Twitter, una delle cose che più sono piaciute della serata del Barbera è stata: 

    La squadra di Allegri ha lasciato con sapienza e sicurezza dei propri mezzi il pallino del gioco all’avversario (il 46.4% di possesso per la Juventus è inferiore solo al dato fatto registrare contro la Roma: l’unico altro precedente inferiore al 50% durante questo campionato), controllando bene le folate offensive rosanero e consentendo a Buffon di passare una serata tutto sommato inoperosa.

    Appena otto le giocate utili in area avversaria dei padroni di casa, a fronte di tre tiri da dentro l’area (ma nessuno nello specchio: non era mai successo per i siciliani in questo campionato).

    In una gara equilibrata agonisticamente (15 contrasti vinti per parte), la Signora ha avuto il merito di essere stata più accorta a capitalizzare gli errori avversari, intercettando 18 palloni (vs 14) e recuperandone 72 (a fronte dei 60 per il Palermo).

    Ciò è stato possibile accorciando la distanza tra i reparti (32.2m la lunghezza squadra, 45.4m la larghezza: numeri inferiori a quelli dei ragazzi di Iachini) e mantenendo un baricentro basso.

    Inferiore il numero di palloni toccati dai bianconeri (637 contro i 672 rosanero, 409 passaggi contro 469), ma con una percentuale maggiore di efficacia (79% utili di palle giocate), soprattutto per vie centrali.


    ATTACCO E DIFESA 

    Gli ultimi tre gol della Juventus sono arrivati tutti nel secondo tempo, a testimonianza di una buona condizione fisica generale e del fatto che a Vinovo si coltiva anche la virtù della pazienza.

    Lanci e verticalizzazioni sono numeri che depongono a favore della squadra di Zamparini (75 vs 25, e 189 vs 161), ma i bianconeri sono stati più cinici a sfruttare la giocata di un campione che, subentrato dalla panchina, ha spaccato la partita.

    Quello di ieri sera, che ha ricordato la rete messa a segno ad Empoli, è stato il primo gol da fuori area in Serie A per Álvaro Morata, il settimo nel massimo campionato per lo spagnolo.

    I SINGOLI

    Il Chiello è stato anche il giocatore che ha effettuato più passaggi positivi (44) e lanci andati a buon fine (5). Non solo. Palermo-Juventus è stata la 100a vittoria di Leonardo Bonucci con la Juventus in Serie A TIM.

    Andrea Barzagli, al rientro, ha vinto tutti e tre i contrasti in cui è stato impegnato: lo stesso numero di Stephan Lichtsteiner, autore ieri di una partita di grande lotta e sacrificio sulla fascia, dalla quale ha piazzato anche cinque cross in mezzo. Per lui anche due tiri fuori.

    E’ stato invece Claudio Marchisio il giocatore bianconero ad aver creato il maggior numero di occasioni da rete: tre.

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