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      16.01.2015 20:15 - in: S

      Il 2015 della Primavera secondo Fabio Grosso

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      Tra un allenamento e l’altro, il tecnico dell’U19 bianconera ha raccontato a Jtv in esclusiva lo spirito con il quale i suoi ragazzi sono ripartiti per affrontare la seconda parte di stagione.

      Dopo il successo sul campo del Torino che ha chiuso in bellezza il 2014, con la qualificazione alle semifinali  di Coppa Italia, il nuovo anno della Primavera è iniziato con il pareggio a reti bianche di Genova. Ma il bel finale di anno «ha posto le basi per poter ripartire nel 2015 con lo stesso atteggiamento vincente. E quando hai quel’atteggiamento, le qualità vengono fuori».

      Ne è sicuro Fabio Grosso, tecnico della Primavera, che oggi ha conversato in esclusiva con il canale ufficiale bianconero, JTv, anticipando ai tanti aficionados del nostro settore giovanile il percorso che aspetta i suoi ragazzi in questa seconda parte di stagione.

      Quarta in classifica, la sua Juventus – che quest’anno vantauna formazione più giovane rispetto alle concorrenti in campionato – vuole riprendere la corsa per non perdere terreno rispetto a Fiorentina, Torino e Spezia. E vuole farlo già da sabato, quando ospita il Varese fanalino di coda.

      «Guardiamo poco agli avversari. Ci basiamo su cosa siamo noi piuttosto. Sappiamo che quando facciamo ciò che sappiamo fare per avversari è difficile batterci. Vogliamo ripartire col piede giusto: nel girone di ritorno i ragazzi sono cresciuti e possiamo giocare alla pari anche con ragazzi più grandi di noi. Possiamo fare ancora pochi passi falsi, ma il percorso è quello giusto», ha aggiunto il mister.

      Il progetto verde della Primavera bianconera prosegue a grandi passi. I due giovani classe ’98 Coccolo e Muratore, rispettivamente difensore e centrocampista degli Allievi Nazionali di Tufano, hanno già avuto modo di saggiare i campi U19 con Fabio Grosso. «Facciamo una politica un pizzico diversa», è stato il suo commento in proposito. «Abbiamo coraggio e voglia di fare: l’obiettivo è quello di fare esprimere prima i ragazzi con qualità e farli trovare pronti per un futuro roseo. Ce ne sono, e siamo convinti ci daranno frutti nel breve ma anche lungo termine»

      Tra tre partite di campionato è già tempo di pensare alla Coppa Italia. I bianconeri sono in semifinale contro la Lazio di Simone Inzaghi, e si giocheranno l’andata l’8 febbraio a Formello, con ritorno il giorno di San Valentino in casa.

      Nel 2013 l’ultima affermazione in Tim Cup contro il Napoli. In finale segnò proprio Mattiello, che oggi ha fatto il salto di qualità ed è in Prima Squadra. Con lui, ieri erano allo Juventus Stadium Romagna e Vitale, altri due giovani talenti della cantera bianconera, convocati da Allegri per la partita di coppa contro il Verona.

      «Vogliamo affrontarla nella maniera migliore e poi giocarci la finale. Per i ragazzi è bello sapere che c’è in palio un trofeo e puoi disputarlo sul campo dei grandi», ha aggiunto Grosso. «Romagna ora sta meglio ed è stato convocato in Prima squadra con Vitale: ci stiamo rimettendo in carreggiata per fare una seconda parte di stagione da protagonisti, e ci auguriamo di poterci riuscire».

      Con quale modulo, è l’ultima domanda dell’emittente bianconera: ci saranno Clemenza o Kastanos a tirare le fila come trequartisti? «Il modulo non è determinante», è la decisa risposta dell’ex giocatore bianconero e campione del Mondo, «Ciò che è importante è il modo in cui giochiamo. Sappiamo che siamo grandi, e che possiamo fare grandissime partite. E’ questo quello che conta».

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